Agenda

ParalleloZero presenta i suoi nuovi fotografi

Marco Gualazzini, Religione in Kivu

MiCamera, Via Medardo Rosso 19, Milano. Martedì 22 marzo, ore 19

ParalleloZero è stata fondata nel 2007 da Alessandro Gandolfi, Sergio Ramazzotti, Davide Scagliola e Bruno Zanzottera, quattro fotogiornalisti italiani specializzati nel reportage. Nel tempo l’agenzia ha acquisito nuovi fotografi e l’occasione di questa serata è data proprio dal desiderio di presentari i cinque membri più recenti del gruppo: Francesco Alesi, Luigi Baldelli, Simone Cerio, Adelaide Di Nunzio, Marco Gualazzini.

Oltre ai fotografi, che mostreranno in anteprima i loro ultimi lavori, saranno presenti anche Gianmarco Maraviglia, general manager di ParalleoZero, e Sergio Ramazzotti, uno dei fondatori, che illustreranno le linee guida necessarie per proporsi come membri dell’agenzia. www.parallelozero.com, www.micamera.com

L’automa. Fotografie di Paolo Ventura

 

Paolo Ventura, dalla serie L’automa

Museo Fortuny, San Marco 3958, Campo San Benedetto, Venezia. Fino all’8 maggio

Una nuova mostra-messa-in-scena di Paolo Ventura. Il fotografo ci ha abituati da qualche anno alle sue immagini, all’apparenza riprese di situazioni reali, che sono invece fotografie di modellini che l’autore costruisce con le proprie mani. Questa volta la storia si svolge proprio nella città lagunare, nel 1943, durante l’occupazione tedesca. Protagonista, un uomo di religione ebraica che costruisce automi.

In mostra una ventina di fotografie, un modellino e alcuni disegni di studio dei personaggi e degli ambienti. www.museiciviciveneziani.it

Nostos. Ulisse e i treni. Fotografie di Furio Agiman

 

Furio Agimen, Greco, dalla serie Nostos

Dal 23 al 27 marzo alla Galleria Blanchaert, Antiquum Oratorium Passionis, Piazza S. Ambrogio, Milano (a sinistra dell’ingresso principale della basilica). Inaugurazione il 22 marzo alle 18,30

I treni, le stazioni, i viaggiatori: sono i soggetti al centro dell’obiettivo di Furio Agiman, da sempre legato al mondo della fotografia e all’idea del viaggio. Le opere sono il risultato di sovrapposizioni, rielaborazioni, ma non solo. Emerge forte l’idea del treno come archetipo del viaggio e al tempo stesso della nostalgia che accompagna chi parte. Una ventina di immagini in grande e medio formato che suscitano emozione e coinvolgimento, grazie alla loro texture lieve e pastosa composta da bianchi e neri, macchine e esseri umani. Catalogo in galleria.

Una prospettiva italiana. Ma lo sguardo vede?

 

Vincenzo Castella, # 10271 Haroma, 2007. Courtesy Studio La città, Verona

Studio La Città, Lungadige Galtarossa 21, Verona. Fino al 23 aprile

Tre punti di vista molto diversi, tre grandi nomi della fotografia italiana di paesaggio a confronto: Gabriele Basilico, Vincenzo Castella, Massimo Vitali. Venerdì 1 Aprile 2011, alle ore 18.00, Studio la Città ospita una conversazione tra Angela Madesani, curatrice della mostra, e i tre artist. www.studiolacitta.it

L’incontro è organizzato dall’Associazione Contemporanea Verona (per informazioni: www.contemporaneaverona.com; info@contemporaneaverona.com).


 

Five Strange Family Albums?

 

Alessandra Sanguinetti, Camila, 1999. dalla serie The Adventures of Guille and Belinda and the Enigmatic Meaning of their Dreams.

Le Bal, Impasse de la Défense 6, Place de Clichy, Parigi. Fino al 17 aprile

Per la seconda mostra nel nuovo spazio parigino dedicato alla fotografia sono stati scelti i lavori di Alessandra Sanguinetti, Emmet Gowin, Ralph Eugene Meatyard, Erik Kessels, Sadie Benning. Uno sguardo ambiguo che cerca di esplorare l’universo familiare, fra cronaca e messa in scena. www.le-bal.fr

Andrea Di Martino. La messa è finita. La rinascita delle chiese sconsacrate in Italia

Galleria Fnac, Via Torino angolo via della Palla, Milano. Dal 23 febbraio al 29 marzo, vernissage mercoledì 23 febbraio alle 18

Birrerie, officine, laboratori… Andrea Di Martino racconta le nuove destinazioni d’uso delle chiese sconsacrate in Italia. Con questo lavoro ha vinto l’edizione 2010 del Premio Amilcare G. Ponchielli, creato dal GRIN. Le foto, rigorose e apparentemente semplici, fanno scoprire spesso realtà sorprendenti. «Quello che mi affascina nella fotografia di architettura, spesso statica, inanimata, priva di presenza umana, è la capacità di farmi immaginare la vita», racconta l’autore. «In questo senso le chiese sconsacrate sono per me luoghi molto particolari, hanno un richiamo a più voci: la vita sacra, la rinascita, la vita profana». www.fnac.it


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