ARCHIVI APERTI ORGANIZZATI DAL GRIN CON RETE FOTOGRAFIA

e OTTAVIO MALEDUSI

Quest’anno il GRIN organizza con Rete Fotografia ben 6 appuntamenti di Archivi Aperti, 
le fotografie degli studi e delle visite saranno realizzate da Ottavio Maledusi.

Il PROGRAMMA COMPLETO

Ente GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale)
Attività Il GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale) è nato nell’ottobre del 2002: una trentina di giornalisti e un numero ancor più consistente di operatori che si occupano di immagine nelle redazioni di giornali o di agenzie fotografiche si sono riuniti e si sono dati uno statuto con lo scopo di essere un punto di riferimento per quanti si occupano di fotografia all’interno delle redazioni di giornali, di creare occasioni costanti di incontro, aggiornamento culturale e professionale. Svolge una ricca attività di incontri, convegni, dibattiti sulla fotografia e sul mestiere del photo editor.  Nel 2004 il GRIN ha istituito il premio dedicato ad Amilcare G.Ponchielli, primo photo editor italiano, con l’obiettivo di sostenere la realizzazione di un progetto fotogiornalistico. Oggi il premio è alla sua quindicesima edizione. Per tutte le informazioni sulle attività e sui componenti del GRIN: www.photoeditors.it e pagina Facebook GRIN.

 

Sedi delle  visite Archivi –  Studi – Laboratori di Stampa
 
Descrizione della visita

 

La Fondazione Gian Paolo Barbieri, costituita nel 2016 dallo stesso Artista, è un’istituzione culturale che opera nel settore delle arti visive e che persegue finalità di promozione della figura artistica del Fondatore, delle sue opere fotografiche e di tutti i beni materiali e immateriali che ne testimonino l’attività artistico-creativa nonché, più in generale, di promozione della fotografia storica e contemporanea e di ogni altra forma di espressione culturale nelle sue diverse realizzazioni. L’attività della Fondazione pone le sue basi sull’ archivio che conserva preziosamente tutto il patrimonio artistico di Gian Paolo Barbieri, ponendosi, come scopo principale, la conservazione, tutela, gestione, protezione, acquisizione, archiviazione, catalogazione, autenticazione e promozione dell’archivio e delle opere del Fondatore alla collettività per la diffusione della cultura fotografica, in Italia e nel mondo. Fin dalla metà degli anni Sessanta, Barbieri è stato il fotografo dei grandi stilisti, da Valentino ad Armani, da Versace a Ferré. Le sue immagini hanno dettato il gusto e lo stile della società. Le sue opere sono esposte nei musei di tutto il mondo. La visita:  Set Fotografico: Esposizione fotografica delle opere dell’Artista e pubblicazioni originali (es. Vogue Italia) datate fine anni 60/ inizio 70, per celebrare i cinquant’anni dalla rivoluzione del 68. Video introduttivo su Gian Paolo Barbieri (prodotto da Sky Arte) di durata 30min, riguardante il lavoro dell’Artista svolto nei suoi 60 anni di carriera.  Archivio: In tema “Rivoluzione del 68”, esposizione di negativi di vario formato e stampe vintage dell’epoca. Studio personale Gian Paolo Barbieri: visita guidata dello spazio con esposizione delle sue macchine fotografiche e introduzione di un ulteriore  lato del fotografo: la ricerca antropologica nei mari del Sud. Esposizione monografie: tutte le pubblicazioni dagli anni 80 a oggi.

Maurizio Rebuzzini  è direttore di FOTOgraphia, mensile di riflessione e approfondimento. È nota la sua sistematica raccolta di oggetti a ispirazione e richiamo fotografici. Ha curato mostre e programmi fotografici. Curatore della sezione di Storia degli apparecchi fotografici dello  MNAF – Museo Nazionale Alinari della Fotografia, di Firenze è docente a  contratto di Storia della Fotografia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Brescia). Il suo studio è cresciuto lungo due direttive coabitanti: gli utensili del mestiere fotografico (apparecchi e contorni) e la libreria/biblioteca privata di studio. A questa, si aggiungono consistenti e considerevoli assortimenti di materiale “parallelo” alla Fotografia, secondo un’intenzione dichiarata di raccolta in certificazione di partecipazioni, per così dire, concomitanti: la Fotografia nei fumetti, nel cinema, in letteratura, in filatelia, in oggetti di uso comune (più promozionali aziendali… i così detti gadget). La libreria/biblioteca è stata allestita sia a fronte di esigenze professionali, sia per e con intenzioni individuali di genere e/o autori. La visita: Introduzione di concetto sull’idea di raccolta (mai collezione) e testimonianza della fotografia / visita alla libreria/biblioteca, con accento su quanto più gradito ai partecipanti / valutazione di qualche gadget e contorni (fumetti, francobolli, cartoline, film…) / considerazioni a lato e complementari, su intendimenti dei partecipanti.

Francesco Radino  Francesco Radino, dopo studi di Sociologia, nel 1970 diventa fotografo professionista e sceglie di operare in vari ambiti, dalla fotografia industriale al design, dall’architettura al paesaggio. Da sempre intreccia lavoro professionale e ricerca artistica ed è oggi considerato uno degli autori più influenti nel panorama della fotografia contemporanea in Italia. Partecipe degli sviluppi della fotografia di ricerca sul paesaggio contemporaneo, ha negli anni elaborato un modo libero di esplorare la realtà che oggi va oltre il genere del paesaggio, aprendosi a ogni aspetto del mondo, dalla natura ai territori urbanizzati, dalla figura umana agli oggetti, dagli animali ai manufatti della storia dell’uomo. Ha esposto il suo lavoro in gallerie e musei italiani, europei, giapponesi e statunitensi e le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private internazionali. Il suo archivio è formato da alcune decine di migliaia di negativi di vari formati e va per l’analogico dal 1966 al 2005 e per il digitale dal 2003 a oggi. La visita: Francesco Radino illustra il suo sistema di archiviazione dei negativi e dei files digitali e poi stampe vintage e moderne con riferimento a lavori degli anni 60 e 70 ( Italia di Lucania, il 68, Irlanda, Islanda, Cina).

Ferdinando Scianna è uno dei più noti fotografi italiani. Ha iniziato negli anni Sessanta raccontando per immagini la cultura e le tradizioni della sua regione d’origine. Il lungo percorso artistico del fotografo siciliano si snoda attraverso tematiche quali la guerra, frammenti di viaggio, esperienze mistiche, religiosità popolare, legati da un unico filo conduttore: la costante ricerca di una forma nel caos della vita. La visita: Scianna guida i visitatori nel suo vasto archivio-studio dove, a partire dalle Feste religiose in Sicilia, la narrazione di un mondo popolare che fa scattare nell’autore, allora ventenne, la passione per la fotografia, saranno mostrati i lavori più rilevanti e la catalogazione e data base dei materiali.

 

Archivio Ugo Mulas . Ugo Mulas (1928-1973) è considerato uno dei più importanti fotografi del dopoguerra. Dopo le prime prove nella Milano del bar Jamaica, diviene uno dei più attivi fotoreporter  italiani, nonché un innovatore nell’ambito del ritratto, della fotografia ‘industriale’, di teatro e di architettura, di moda e di pubblicità. La sua fama è però legata alla collaborazione con le avanguardie artistiche – italiane e internazionali- degli anni Sessanta e Settanta di cui diviene partecipe ed interprete. Le Verifiche, un’analisi teorica ed estetica del mezzo fotografico, chiudono una breve e operosissima vita. La visita: Melina Mulas con Alessandra  Pozzati mostrano le differenti tipologie di materiali conservate in archivio – quali stampe, provini a contatto, negativi e volumi – selezionando un soggetto per ciascuna delle diverse tematiche (arte, moda, teatro, reportage, industria e pubblicità, architettura…), così da illustrare al tempo stesso l’attività di conservazione svolta dall’archivio e toccare tutti gli aspetti della produzione di Mulas e dei suo studi.

ParoliniLab. La stampa fotografica è il secondo atto nella realizzazione della fotografia. Il Laboratorio Parolini a Milano è un punto di riferimento dal 1973 per la stampa professionale tradizionale in bianco e nero. Molti dei bei nomi della fotografia di moda, pubblicitaria, editoriale e artistica hanno stretto da tempo con Daniela e Patrizio Parolini un vero e proprio sodalizio professionale e umano da cui sono scaturite alcune delle immagini icone della nostra epoca.  Dal 2017 il Laboratorio Parolini ha deciso di aprirsi al pubblico con un progetto che comprende l’esposizione e la vendita di immagini selezionate dai clienti fotografi. All’interno del laboratorio si trova uno micro-galleria, più propriamente una camera espositiva in cui secondo una sequenza fluida si alternano talenti della fotografia noti e meno noti. La visita: come funziona un laboratorio? Spiegazione teorica e pratica. I partecipanti potranno cimentarsi con prove di stampa da loro negativi. Possono assistere in camera oscura non più di quattro persone alla volta.

 

 

 

Orari e durata visita 22 ottobre- Fondazione Gian Paolo Barbieri – Due visite. Al mattino 10,00-11,30. Al pomeriggio 14,00-15,30. Max 10 persone a visita.

23 ottobre – Francesco Radino. Una visita al mattino alle 10,00. Max 15 persone.

23 ottobre – Maurizio Rebuzzini. Una visita nel pomeriggio dalle 15,30 alle 18,30.  Max 15 persone.

24 ottobre – Ferdinando Scianna. Una visita al mattino dalle 10,00 alle 12,00. Max 15 persone.

25 ottobre – Archivio Ugo Mulas – una visita al mattino della durata di 1,30 minuti – alle ore 11.30. Max 10 persone.

 

26 ottobre – ParoliniLab – due visite – al mattino alle 10,30 e nel pomeriggio alle 15,00. Max 4 persone.

 

Numero minimo e massimo di partecipanti Min. 5, max. 20 persone
Referente visita Per Fondazione Gian Paolo Barbieri – L’autore e Mariateresa Cerretelli –   Photo editor GRIN

Per Francesco Radino – L’autore e Giovanna Calvenzi – Photo editor GRIN

Per Maurizio Rebuzzini – L’artefice della Biblioteca e Mariateresa Cerretelli – Photo editor GRIN

Per Ferdinando Scianna – L’autore e Alfredo Albertone- Photo editor GRIN

Per Archivio Ugo Mulas – Melina Mulas e Alessandra Pozzati – Giovanna Calvenzi – Photo editor GRIN

Per Laboratorio Patrizio Parolini – Gli stampatori  e Giovanna Bertelli – Photo editor GRIN

Prenotazioni Via mail o telefonicamente:

FONDAZIONE GIAN PAOLO BARBIERI. Solo su prenotazione a info@fondazionegpb.it – via Lattanzio 11-Milano

FRANCESCO RADINO. Solo su prenotazione a info@francescoradino.it – via Candiani  123 – Milano

MAURIZIO REBUZZINI. Solo su prenotazione a graphia@tin.it – via Zuretti 2/A – Milano

FERDINANDO SCIANNA.  Solo su prenotazione a  ferdinando.scianna@@fastwebnet.it  – via Giannone 6 – Milano

ARCHIVIO UGO MULAS. Solo su prenotazione a  info@ugomulas.org – via Piranesi 10 – Milano

PAROLINILAB – Solo su prenotazione a parolinilab@gmail.com – via Giorgio Jan 10-Milano

 

 

 

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