Milano, Sala Sironi dicembre 2012 © Sakis Lalas

Milano, Sala Sironi dicembre 2012 © Sakis Lalas
In piedi, da sinistra : Tiziana Jelo photo editor Gioia, Sara Guerrini, photo editor freelance, Renata Ferri, photo editor Io Donna e Amica(Corriere della Sera), Roberta Reineke photo editor Novella e Visto, Elena Ceratti consulente immagine Karma Press Photo, Giulia Soave, photo editor How To Spend It (Il Sole 24 ORE), Kitti Bolognesi, Biodinamica, Mariuccia Stiffoni PonchielliGiovanna Calvenzi consulente immagine Donna Moderna, Laura Incardona caporedattore Grazia. In seconda fila, da sinistra, Samantha Primati, photo editor Class editori, Raffaele Vertaldi, photo editor IL magazine (Il Sole 24 Ore), Paola Romano, photo editor freelance, Mariateresa Cerretelli, photo editor Class editori , Elena Canziani photo editor Gioia.

Il Direttivo

Presidente

Mariateresa Cerretelli photoeditor Class Editori

Vicepresidenti

Giovanna Calvenzi consulente immagine Donna Moderna
Elena Ceratti consulente immagine Karma Press Photo

Tesoriere e segreterio

Serena Prinza photoeditor Airone

Consiglieri

Kitti Bolognesi Biodinamica
Elena Canziani photoeditor Gioia
Tiziana Jelo photoeditor Gioia
Laura Incardona caporedattore Grazia
Roberta Reineke photoeditor Novella e Visto

Il GRIN è nato nell’ottobre del 2002: una trentina di giornalisti e un numero ancor più consistente di operatori che si occupano di immagine nelle redazioni di giornali o di agenzie fotografiche si sono riuniti e si sono dati uno statuto allo scopo di essere riconosciuti come gruppo di specializzazione all’interno della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

Obiettivi

Essere un punto di riferimento per quanti si occupano di fotografia all’interno delle redazioni di giornali e periodici, creare occasioni costanti di aggiornamento culturale e professionale, arrivare a garantire la tutela sindacale per le figure dei redattori e dei ricercatori iconografici.

Altre Iniziative

Oltre all’attività delle varie Commissioni, il GRIN ha collaborato con Fotografia&Informazione all’organizzazione di tre convegni.

A partire dal dicembre 2006 il GRIN organizza una vendita di fotografie d’autore per sostenere organizzazioni benefiche (ONG, Onlus, ecc.).

COME È NATO IL GRIN, GRUPPO REDATTORI ICONOGRAFICI NAZIONALE

Nell’autunno del 2001, per iniziativa del Gruppo di Specializzazione dei Giornalisti dell’Informazione Visiva (Gsgiv) e di Fotografia & Informazione, è stato organizzato ad Alberobello un dibattito sulla professione dei photo editor (o picture editor) in Italia per fare il punto su una professione poco conosciuta.
A seguito di questa iniziativa è stato preparato e distribuito un questionario a quanti, alle dipendenze di giornali o periodici, si occupano dell’utilizzo della fotografia.
Il numero di risposte al questionario inviato è stato elevato. Si è perciò deciso, dopo un paio di incontri ristretti e informali, di dare inizio a una serie di riunioni che coinvolgessero tutti coloro che svolgono il lavoro giornalistico di trattamento redazionale dell’informazione visiva. I partecipanti a queste riunioni sono andati via via aumentando tanto da farci ritenere opportuna l’idea di costituirci come Gruppo di Specializzazione all’interno della Fnsi.
Nell’aprile del 2002, nella fase precedente alla costituzione del Gruppo, è stato presentato al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti un emendamento al punto IV dell’articolo 18 del “Quadro di indirizzi per il riconoscimento delle strutture di formazione al giornalismo”, firmato da 44 giornalisti aderenti a Gsgiv, a Fotografia & Informazione e al costituendo GRIN, che chiede che venga reso obbligatorio l’insegnamento della storia della fotografia giornalistica.
Nell’ottobre del 2002, tenuto a battesimo da una trentina di giornalisti e da un numero ancor più consistente di operatori che, con contratti di lavoro diversi, si occupano di immagine nelle redazioni di giornali o di agenzie fotografiche, è alla fine nato il GRIN.

COME HA OPERATO IL GRIN

Il primo passo è stato quello della stesura di uno statuto che ci permettesse di essere riconosciuti dalla Fnsi.
Quindi sono state create tre commissioni: la prima si è occupata di organizzare incontri di carattere culturale e di aggiornamento professionale; la seconda di problemi sindacali; la terza ha avuto il compito di studiare un premio per la realizzazione di un progetto fotogiornalistico.
Grazie al lavoro delle commissioni, il GRIN ha organizzato a Milano, presso il Circolo della Stampa, incontri e dibattiti su temi sindacali, professionali e culturali.

LE SINERGIE DEL GRIN

In tutti questi anni il GRIN ha collaborato con altri enti, operatori in campo fotografico e associazioni. Dalla Galleria Fnac, gestita da Valeria Moreschi alla galleria Bel Vedere di Maurizio Zanuso e Rosanna  Schirer e, dallo Spazio Polifemo alla Fabbrica del Vapore a Fotografia&Informazione, a Galleria Marangoni di Firenze a Forma Meravigli e alla Rete Fotografia che riunisce tutti quanti lavorano nel settore a Milano e nei dintorni.

COMPITI E DOVERI DEL REDATTORE ICONOGRAFICO

Nella sua veste di photo editor, di picture editor o di ricercatore, chi si occupa di immagini nelle redazioni è una figura giornalistica che può esistere solo all’interno di un preciso ruolo giornalistico a cui deve essere applicato il Contratto Nazionale di Lavoro delle categoria. Oggi purtroppo non è così. Nonostante la presenza in diverse case editrici di redattori iconografici iscritti all’Ordine, non sempre questi colleghi riescono ad avere un contratto giornalistico e se non sono iscritti all’Ordine difficilmente riescono a ottenere il
praticantato.
Il redattore iconografico, nella tradizione anglosassone e in alcuni casi anche nelleredazioni italiane, è un giornalista a tutti gli effetti con una preparazione fotografica che gli permette, in sintonia con la linea editoriale del giornale, con la fiducia del direttore e in GRIN.

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE DENOMINATA

“GRUPPO REDATTORI ICONOGRAFICI NAZIONALE” (G.R.I.N.)


TITOLO I°

Art.1 – Costituzione

Secondo quanto previsto dallo statuto della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) è costituita l’Associazione di Promozione Sociale denominata “GRUPPO REDATTORI ICONOGRAFICI NAZIONALE”– ente non commerciale e senza scopo di lucro – nel rispetto del Codice Civile e ai sensi  della legge 383/2000. Tale denominazione, abbreviabile anche in “GRIN” identifica a tutti gli effetti l’associazione.

Art.2 – Sede dell’Associazione

L’Associazione denominata “Gruppo Redattori Iconografici Nazionale”, ha sede in __________. Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria. Per il raggiungimento degli scopi sociali potrà costituire o semplicemente utilizzare altre sedi.

Art.3 – Durata dell’Associazione

L’Associazione è a tempo indeterminato e potrà essere sciolta dall’assemblea riunita in sede straordinaria.

Art.4 – Esercizio sociale

L’inizio e la chiusura di ogni esercizio economico-finanziario sono fissati rispettivamente al 1° Gennaio e al 31 Dicembre di ogni anno.

Art.5 – Scopi dell’Associazione

L’Associazione “Gruppo Redattori Iconografici Nazionale (GRIN) ” è associazione libera, apolitica e aconfessionale, senza fini di lucro o commerciali.

Si propone di riunire i giornalisti redattori iconografici per la valorizzazione della figura professionale attraverso:

  • il riconoscimento dell’essenza giornalistica delle competenze di chi è deputato a garantire la qualità e la coerenza visivo-narrativa delle immagini destinate alla pubblicazione;
  • la promozione di iniziative di formazione e di aggiornamento tecnico professionale e di arricchimento culturale;
  • la sensibilizzazione e il dibattito sui temi collegati all’etica e sul rispetto delle norme deontologiche che regolano il lavoro dei giornalisti sia verso lettori e telespettatori, sia verso soggetti ripresi;
  • la realizzazione di manifestazioni culturali, mostre, incontri, corsi di formazione, concorsi, borse di studio, conferenze e seminari a contenuto didattico-divulgativo in proprio o in collaborazione con altri organismi o enti (pubblici e privati) nel mondo della cultura e volontariato;
  • la tutela dei diritti e degli interessi della specifica categoria anche tramite la corretta stipulazione e applicazione degli accordi normativi ed economici del Contratto nazionale di lavoro giornalistico (Cngl). Tutto ciò in accordo e a sostegno delle AA.RR.SS (Associazioni Regionali di Stampa) e della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana)

L’Associazione può inoltre:

  1. a) gestire, anche per conto terzi, attività di carattere culturale ed ogni altra iniziativa atta ad agevolare la preparazione culturale e professionale riferita alle finalità;
  2. b) l’acquisizione, la produzione, la distribuzione, la diffusione di materiale letterario, scientifico, tecnico, artistico, culturale, didattico, attraverso qualsiasi mezzo di informazione e di divulgazione, comprese pubblicazioni e materiali in conto terzi che non siano in contrasto con il presente statuto, anche tramite testate editoriali ordinarie e/o web nel rispetto delle normative in materia;
  3. c) la collaborazione con Enti pubblici e altre associazioni culturali, di volontariato e sociali;
  4. d) sarà inoltre possibile realizzare ogni altra iniziativa prevista da apposite delibere dell’Assemblea dei soci atta al raggiungimento delle finalità di cui all’oggetto dell’associazione.

Per il raggiungimento dello scopo sociale, il “Gruppo Redattori Iconografici Nazionale” può reperire o gestire fondi, attrezzature e immobilizzazioni.

L’Associazione inoltre potrà aderire, stringere alleanze, stipulare accordi di collaborazione con associazioni e organizzazioni nazionali ed estere, che non perseguano finalità in contrasto con il presente statuto.

TITOLO II°

SOCI, CONDIZIONI DI AFFILIAZIONE E TESSERAMENTO

Art.6 – Requisiti dei soci

Possono essere soci effettivi dell’Associazione “ Gruppo Redattori Iconografici Nazionale ” ente non commerciale e senza scopo di lucro, i giornalisti (professionisti, pubblicisti e praticanti) regolarmente iscritti alle AA.RR.SS che esercitino con continuità la professione come redattori iconografici che si occupano della scelta giornalistica delle immagini e del reperimento delle fonti fotografiche e quanti, con contratti di lavoro diversi, all’interno di redazioni e di agenzie, si occupano di fotografia. Tali requisiti potranno essere verificati annualmente, attraverso la richiesta di tutta la documentazione ritenuta necessaria, dal Consiglio direttivo del GRIN.

La durata della qualifica di associato è a tempo indeterminato fino a che ricorrano i requisiti di iscrizione. L’adesione all’Associazione comporta per l’Associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Tutti i soci hanno parimenti diritto elettorale attivo e passivo, e non possono essere esclusi temporaneamente dalla partecipazione alla vita associativa salvo quanto specificato nell’art. 9.

Sono istituite le seguenti categorie di soci:

  • SOCI “ORDINARI”

Coloro che, avendo i requisiti, scelgono di aderire all’Associazione per portare il proprio contributo, secondo le disponibilità e capacità, alle scelte e alle attività dell’Associazione, dietro versamento dell’apposita quota associativa, così come deliberata dal Consiglio Direttivo ed approvata dall’Assemblea;

  • SOCI “SOSTENITORI”

Coloro i quali, già in qualità di soci ordinari o onorari, versino somme di denaro o mettano a disposizione dell’associazione, senza corrispettiva prestazione alcuna, beni o servizi di qualsiasi natura, al solo fine di sostenere l’attività che la stessa promuove. Qualora la qualifica di socio “sostenitore” sia assunta da una persona giuridica o da un ente d’altro tipo, anche commerciale, questo sarà rappresentato da un delegato che gode degli stessi diritti degli appartenenti alle altre categorie di soci;

– SOCI “ONORARI”

Coloro i quali, per particolari meriti riconosciuti in ambito fotografico, culturale, associativo siano ritenuti dal Consiglio Direttivo e previo consenso di tutti i Soci presenti alla riunione degni di essere iscritti d’ufficio e senza particolari formalità di accettazione. Essi usufruiscono delle iniziative e delle attività poste in essere dall’Associazione, senza il versamento delle quote associative.

L’appartenenza alle categorie di soci Ordinari e Onorari attribuisce, senza limitazione alcuna:

  1. Il diritto a partecipare ad ogni attività associativa;
  2. Il diritto di voto in assemblea;

La qualifica di socio si assume con l’iscrizione nell’apposito libro.

Art.7 – Ammissione dei soci

Quanti desiderassero divenire Soci “Ordinari” e “Sostenitori” sono obbligati a versare le “quote associative” e le “somme aggiuntive”, così come deliberate dal Consiglio Direttivo, a titolo meramente risarcitorio delle spese sostenute per le attività istituzionali e per la produzione di eventuali servizi forniti agli associati.

La quota o contributo associativo non è mai rivalutabile.

Condizione indispensabile per il mantenimento dello Status di socio è l’irreprensibile condotta morale e civile nonché la scrupolosa osservanza delle norme statutarie e delle Deliberazioni delle Assemblee con particolare riguardo al versamento della quota annua associativa.

Le domande di iscrizione come socio ordinario, dovranno essere corredate di documento di identità e curriculum professionale.

La candidatura sarà esaminata dal Consiglio Diretttivo, che dovrà deliberare in merito all’ammissione. Ottenuto il consenso all’ammissione, il candidato viene accettato come candidato socio nell’associazione.

Su proposta del Consiglio Direttivo, previa candidatura, potranno essere chiamati a far parte dell’associazione, quali soci ordinari, persone che si siano già distinte per il loro operato nell’ambito della fotografia. In tale caso, in deroga a quanto sopra, potranno entrare direttamente a fare parte dell’Associazione previo consenso unanime dei soci presenti all’Assemblea.

Art.8 – Circolazione delle quote

La quota associativa è intrasmissibile.

Art.9 – Perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio può venire meno per i seguenti motivi:

  1. per mancato pagamento della quota associativa;
  2. per rifiuto motivato del rinnovo da parte del Consiglio Direttivo;
  3. per espulsione: qualora il comportamento o le attività del socio siano in palese contrasto con i principi o le finalità del presente Statuto. Tale decisione è assunta per delibera del Consiglio Direttivo, presa a maggioranza dei membri in carica;
  4. per dimissioni.
  5. per venire meno ai requisiti soggettivi di cui all’art. 6

Il socio espulso potrà presentare ricorso avverso la stessa entro il termine di 15 giorni dal ricevimento della raccomandata con cui è notificata la decisione del Consiglio Direttivo.

In pendenza del termine per il ricorso e durante la pendenza dell’eventuale appello gli effetti del provvedimento adottato rimangono sospesi salvo diversa disposizione motivata. Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’associazione.

Art.10 – Contributi Associativi: morosità.

La quota sociale, determinata dal Consiglio Direttivo ed approvata dall’Assemblea, dovrà essere adeguata alle necessità dell’associazione. Il pagamento della quota annua di associazione dovrà essere corrisposta entro la prima assemblea di ogni anno, e per nuovi soci entro la prima assemblea convocata dopo la loro accettazione.

Il socio che non provveda è considerato moroso e perde automaticamente il diritto a frequentare i locali e le attività dell’Associazione. Il socio moroso è considerato dimissionario a tutti gli effetti e con decorrenza immediata.

Art. 11 Prestazioni degli associati, diritti e doveri.

Ai sensi dell’art. 18 della legge 303/2000 l’associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali. In caso di particolare necessità, l’associazione potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati.

Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto. Il socio ha diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata. Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto. Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia. Il socio ha diritto a recedere dall’associazione tramite comunicazione da effettuarsi con lettera raccomandata, senza onere alcuno.

Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate. I soci non possono divulgare fotografie o lavori fotografici in nome dell’Associazione senza che gli stessi siano stati approvati dal Consiglio Direttivo. I soci sono comunque responsabili del contenuto delle loro immagini, e rispondono personalmente di ogni danno o onere che dall’utilizzo delle stesse possa derivare.  Al Presidente, al/i Vice-Presidente/i, al Segretario, al Tesoriere e a tutti i componenti del consiglio direttivo, nonché ai membri dell’Organo di Revisione e Collegio dei Probiviri non spetta alcun compenso per l’opera svolta, essendo detti incarichi a titolo assolutamente gratuito, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute in nome e per conto dell’associazione.

TITOLO III°

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art.12 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

– l’Assemblea;

– il Presidente;

– i Vice Presidenti (se nominati);

– il Segretario;

– il Tesoriere;

– il Consiglio Direttivo;

– il Collegio dei Probiviri (se adottato);

– il Collegio dei Revisori dei Conti o sindacale (se adottato)

Art.13 – Partecipazione all’Assemblea

L’Assemblea è costituita dai soci, i quali hanno tutti i medesimi poteri di intervento e di voto. Ogni socio ha un voto. Il voto è espresso per alzata di mano. Hanno diritto a partecipare all’assemblea, sia che deliberi in sede ordinaria che in sede straordinaria, i soci appartenenti a tutte le categorie individuate nel presente statuto, tutti con il medesimo diritto di voto.

Art.14 – Convocazione dell’assemblea

L’Assemblea è convocata tramite lettera ai soci, con almeno quindici giorni di anticipo sulla data

fissata, nonché con ogni altra forma di comunicazione che il Consiglio Direttivo ritenga idoneo. Con le stesse modalità deve essere garantito un idoneo regime pubblicitario per le deliberazioni assembleari assunte, per i bilanci e i rendiconti economici e finanziari conseguentemente approvati.

Art.15 – Costituzione e deliberazione dell’assemblea

L’assemblea è ordinaria o straordinaria. L’assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei soci presenti alla seduta, e non necessita di quorum. L’assemblea straordinaria ha competenza esclusiva in merito alle modifiche del presente statuto. L’assemblea straordinaria delibera a maggioranza dei presenti alla seduta e necessita di un quorum costitutivo pari al 2/3 degli associati iscritti, alla data della delibera, nell’apposito libro, in prima convocazione, e al 51% in seconda convocazione se indetta, di cui sarà indicato l’ora e il luogo di svolgimento nella stessa prima convocazione, e potrà essere tenuta soltanto dopo sette giorni dall’orario di prima convocazione.

I Soci, in numero almeno pari alla metà, hanno diritto di chiedere la convocazione dell’Assemblea per discutere su qualsiasi argomento concernente l’attività e il funzionamento dell’Associazione, verificare l’operato dei membri del Consiglio Direttivo e formulare direttive per l’attività e l’organizzazione dell’Associazione.

L’Assemblea determina il numero dei soci componenti il Consiglio Direttivo, elegge i membri del Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei Conti (composto da tre membri) nel caso che ritenga necessario dotare l’associazione dei suddetti organi; approva il programma annuale dell’Associazione; approva il rendiconto economico e finanziario redatto dal Consiglio Direttivo stesso, e ogni altra decisione che le compete o che le è sottoposta.

Sono ammessi a partecipare all’assemblea tutti i soci iscritti nell’apposito libro, senza discriminazione alcuna se non per quanto previsto dall’art. 9. Per l’assemblea che discute l’ammissione di nuovi soci onorari è richiesto il consenso unanime dei presenti.

Art.16 – Il Presidente e i Vicepresidenti

Il Presidente è nominato, la prima volta all’atto della costituzione, e in seguito è eletto dall’Assemblea dei soci, e dura in carica tre anni.

Il presidente rappresenta legalmente l’associazione nei confronti di terzi e in giudizio, presiede il Consiglio Direttivo, di cui è membro, presiede l’Assemblea, amministra il patrimonio associativo e coordina l’attività associativa. Ha, inoltre, il dovere di convocare l’assemblea almeno una volta ogni anno, in occasione dell’approvazione del rendiconto economico e finanziario e per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali.

Trenta giorni prima della scadenza del mandato il Presidente convoca l’Assemblea dei Soci per l’elezione del nuovo Presidente, che deve svolgersi comunque prima della scadenza del mandato. In caso di impedimento o di dimissioni del Presidente, l’Assemblea dei Soci è convocata dal Vice Presidente, o da un membro del Consiglio Direttivo o da un terzo dei soci, in caso di impedimento o dimissioni di questo, quindici giorni dalle dimissioni, per l’elezione del nuovo Presidente, che deve svolgersi comunque nei quindici giorni successivi alla data di convocazione. Il Presidente deve essere eletto tra i soci.

Il Consiglio Direttivo elegge inoltre due Vice Presidenti che durano in tre anni. Sostituiscono il Presidente, assumendone i poteri, in caso di sua assenza o impedimento. Per gli atti con valore monetario è richiesta la firma congiunta di entrambi.

Art.17 – Il Tesoriere

Il Tesoriere dura in carica tre anni ed è eletto dal consiglio direttivo. Il Tesoriere, eletto tra i soci, è il depositario dei documenti e delle scritture contabili dell’associazione. Egli tiene la cassa, riceve le quote sociali, redige le bozze di rendiconto economico e finanziario e le presenta al Consiglio Direttivo.

Art.18 – Il Segretario

Il Segretario dura in carica tre anni ed è eletto dal consiglio direttivo. Il Segretario tiene l’elenco aggiornato dei soci, redige i verbali dell’Assemblea e del Consiglio direttivo, ha compiti organizzativi interni all’Associazione, su direttive e istruzioni del Presidente.

Art.19 – Il Consiglio Direttivo

È l’organo esecutivo che cura tutta l’attività associativa. È composto dal Presidente, dai due Vice Presidenti, dal Tesoriere, dal Segretario e da tre a cinque membri eletti dall’Assemblea tra i soci, la prima volta all’atto della costituzione e, in seguito, per elezione. Il Consiglio Direttivo ha una scadenza triennale. I membri del Consiglio Direttivo possono essere eletti tra tutti gli iscritti all’Associazione. L’elezione dei soci componenti il Consiglio Direttivo avviene con voto limitato a due terzi dei membri da eleggere. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente mediante lettera o e-mail, o, in casi di particolare urgenza, tramite avviso verbale o comunicazione telefonica.

Art.20 – Compiti del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo ha poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione e dovrà gestire il patrimonio associativo in conformità agli scopi istituzionali e alla Legge. Provvede a far osservare lo Statuto Sociale ed emana ogni disposizione occorrente per il buon andamento dell’Associazione promulgando, se del caso, anche un regolamento interno;

  1. a) Esamina le domande di ammissione a socio e delibera sulle medesime come previsto dal presente statuto, nonché effettua la vigilanza sul mantenimento dei requisiti dei soci;
  2. b) Stabilisce e propone all’assemblea l’ammontare delle quote di ammissione, delle quote sociali annuali delle varie categorie di soci e degli associati, nonché di ogni altra contribuzione dandone comunicazione a tutti i soci per lettera e tramite affissione nella bacheca dell’Associazione;
  3. c) Redige il bilancio, con la relativa relazione, nonché il preventivo delle spese e degli incassi da sottoporre all’Assemblea;
  4. d) Può attribuire particolari incarichi ad uno o più dei suoi membri o anche a soggetti esterni all’ambito consiliare, delegati a svolgere particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso, nella forma da stabilire. Tali soggetti avranno diritto al rimborso delle spese sostenute mediante presentazione di idonea documentazione, ovvero, in casi particolari ed eccezionali ed ai sensi dell’art. 11 del presente statuto, da deliberare dal Consiglio Direttivo stesso, ad una remunerazione, costituita da un compenso commisurato alle prestazioni effettuate nell’espletamento del mandato affidato loro nella delibera consiliare e ivi stabilito.
  5. e) Può stabilire, inoltre, la gamma degli eventuali servizi da offrire agli associati e ai soggetti affiliati.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti la maggioranza dei suoi membri, e delibera a maggioranza assoluta dei presenti alla riunione. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art.21 – Collegio dei Probiviri

L’Assemblea qualora lo ritenga opportuno può eleggere un collegio di Probiviri, in numero massimo di tre, che dura in carica tre anni, cui demandare secondo modalità da stabilirsi la vigilanza sulle attività dell’Associazione e la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli associati. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili.

Art.22 – Collegio dei Revisori dei Conti

L’Assemblea qualora lo ritenga opportuno può eleggere il Collegio dei Revisori dell’Associazione, composto da tre membri effettivi e due supplenti e dura in carica tre anni. Il collegio ha il compito di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, verificare e controllare l’operato del consiglio direttivo, e l’operato della Associazione per verificarne la rispondenza agli scopi statutari ed alla normativa vigente. I controlli sono trascritti su apposito libro. Il collegio potrà altresì indirizzare al Presidente ed ai membri del Consiglio Direttivo le raccomandazioni che riterrà utili al fine di permettere il miglior assolvimento dei compiti loro assegnati nel rispetto delle norme e dello Statuto. Il compenso ai membri il Collegio dei Revisori, se esterni alla Associazione, è determinato dal Consiglio Direttivo nel rispetto della legislazione vigente.

TITOLO IV°

PATRIMONIO E RISORSE

Art. 23 – Entrate dell’Associazione

Le entrate dell’Associazione “Gruppo Redattori Iconografici Nazionale” – ente non commerciale senza fini di lucro – sono rappresentate:

  1. a) quote e contributi degli associati;
  2. b) eredità, donazioni e legati;
    c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
    d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
    e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
    f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
    g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
    h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
    i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Art.24 – Divieto di distribuzione degli avanzi di gestione

L’eventuale avanzo di gestione non sarà mai distribuibile, direttamente o indirettamente, tra i soci, a qualsiasi categoria essi appartengano e dovrà essere reinvestito nelle finalità istituzionali statutariamente previste che il Consiglio Direttivo riterrà più opportune, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge.

Art.25 – Gestione del patrimonio

La gestione del patrimonio è affidata al Consiglio Direttivo il quale risponde direttamente della conduzione di ogni attività e dell’impiego del patrimonio associativo nell’annuale seduta di approvazione del rendiconto economico e finanziario. Tutti gli atti relativi alla disposizione del patrimonio, dei fondi e dei finanziamenti dovranno essere autorizzati dal Presidente.

Non è possibile procedere alla distribuzione di fondi aventi natura di capitale, direttamente o indirettamente tra i soci, salvo che la distribuzione non sia imposta dalla Legge.

Art. 26 – Rendiconto dell’associazione.

Entro il 31 marzo di ogni anno il consiglio direttivo predisporrà il rendiconto economico –finanziario dell’associazione, che dovrà essere approvato dall’assemblea convocata all’uopo con le maggioranze e le modalità di cui all’art. 14 entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.

TITOLO V°

DISPOSIZIONI FINALI

Art.27 – Libri sociali

Per il buon funzionamento dell’associazione sono istituiti e posti in essere, oltre agli eventuali libri e registri obbligatori previsti dalle norme di legge e fiscali, i seguenti libri associativi:

  1. libro degli associati;
  2. libro dei verbali del Consiglio Direttivo;
  3. libro dei verbali dell’Assemblea dei Soci;
  4. libro di cassa.
  5. libro dei verbali dei probiviri (se presenti)
  6. libro dei verbali del Collegio dei Revisori dei Conti o Sindaci (se previsti)

Art.28 – Scioglimento e liquidazione

Lo scioglimento dell’associazione e la nomina dei liquidatori devono essere deliberati dall’Assemblea a maggioranza assoluta degli iscritti. Nell’eventualità che la compagine associativa venisse integralmente a mancare, il Consiglio Direttivo, o i membri superstiti di questo procederanno alla liquidazione dell’associazione.

In caso di scioglimento, per qualsiasi causa esso intervenga, il patrimonio sociale, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della Legge n.662/96 e salva diversa destinazione imposta dalla Legge, sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, dedotte le eventuali anticipazioni in precedenza eseguite dai soci e contabilizzate nell’apposito libro di cassa sottoposto al controllo del Consiglio Direttivo.

Art.29 – Clausola arbitrale

Le vertenze, eventualmente nascenti dallo svolgimento dei rapporti associativi che riguardino diritti non sottratti dalla legge alla libera disponibilità delle parti, saranno demandate alla decisione di un collegio arbitrale di tre membri o di un arbitro unico, o al Collegio dei Probiviri se eletto. Nell’ipotesi del Collegio di tre membri, amichevoli compositori, due saranno designati dalle parti interessate, uno per ciascuno, ed il terzo, quale Presidente del collegio Arbitrale, nominato dai primi due arbitri d’accordo.

Nel caso che le parti interessate siano più di due, i tre arbitri saranno scelti su accordo di tutte le parti e gli stessi designeranno il Presidente.

Il collegio arbitrale o l’arbitro unico decideranno in via rituale secondo diritto nel rispetto delle norme inderogabili degli artt. 806 e ss. del Codice di procedura civile italiano. Le parti si impegnano a dare pina ed immediata esecuzione del lodo, come se esso costituisse un’obbligazione da esse medesime assunta.

Art.30 – Rinvio

Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislativa in materia, con particolare riferimento a quanto stabilito dalla legge 7 dicembre 2000, n. 383. e alle disposizioni del Codice Civile.