Ci sono fotografi che si conservano. Crescendo maturano.
Sviluppano, durante il loro percorso professionale, uno stile, una tecnica.
Spesso perseguono un progetto per tutta la loro vita professionale.
Massimo Siragusa non è tra questi.
È un fotografo eclettico. Uno sperimentatore di tecniche. È curioso, quanto basta, per occuparsi di fanatismi religiosi usando la pellicola infrared, o di andare su e giù per l’Italia da un circo all’altro fotografando animali e persone come elementi di un sogno.
Nessuna necessità di documentare.
Piuttosto il desiderio di marcare e interpretare nella migliore tradizione degli autori.
Premiare le sue immagini non è stato difficile.
Il lavoro di Massimo Siragusa incuriosisce, stupisce, leggero e spericolato al tempo stesso.
Questa mostra è il frutto del suo ultimo progetto.
Un viaggio attraverso l’Italia per mare e per terra.
Nuova tecnica, nuove scelte stilistiche.
Un nuovo soggetto: il tempo libero.
Consapevole di essere allievo dei più grandi maestri contemporanei, Massimo Siragusa sembra che con la fotografia si diverta.
Cosa si prova a fare i piloti di jet? E a lanciarsi nel vuoto per sfidare la forza di gravità? O a sfidare le onde dell’oceano? Parchi divertimento, crociere nel Mediterraneo, luna park, mondi in miniatura da esplorare. Ozio e svago. Rappresentati in queste immagini innaturali, siamo noi, piccole figure che camminano in un verde irriconoscibile, sotto cieli artificiali, grandi come gli oggetti che ci circondano, noi in scena in uno spazio irreale.
In queste fotografie di Massimo Siragusa i colori si sono calibrati, misurati su un tempo immaginario.
E il mondo, tutto intorno, è un salto dentro e fuori la realtà.
Una produzione Zoneattive, GRIN, con il contributo di Pirelli.
