Pier Luigi Meneghello THIS IS EVERYDAY VIOLENCE

| Milano, dal 1 al 19 novembre 2017

M.A.C.
 Musica Arte Cultura
presenta
Pier Luigi Meneghello
THIS IS EVERYDAY VIOLENCE
a cura di Giorgio Verzotti
 dal 1 al 19 novembre 2017
***
OPENING:  1 novembre 2017 ore 19.00
 
PRESENTAZIONE ALLA STAMPA: 
Mercoledì 8 novembre 2017 ore 11.30 – 13-00

Il M.A.C. di Milano presenta, dal 1 al 19 novembre 2017, la mostra This is Everyday Violence, personale di Pier Luigi Meneghello (Vicenza, 1950), a cura di Giorgio Verzotti. Il progetto espositivo occuperà gli spazi del Salone Delman e della Galleria Chopin.

This is Everyday Violence presenta una selezione di 28 opere di Pier Luigi Meneghello realizzate tra i primi anni ’90 e il 2017, con una particolare attenzione a quelle più recenti, da cui emerge con forza uno dei temi centrali del lavoro dell’artista: il rapporto tra gli esseri umani e l’ambiente che li ospita.
La violenza, esplicitata nel titolo, diventa soggetto del ciclo di opere presentate ed è raccontata attraverso un linguaggio allegorico che nel corso della sua lunga e coerente ricerca l’artista ha elaborato, trovando nella fotografia il suo esito fino a oggi più frequentato.
È la violenza di cui siamo testimoni ogni giorno che tocca maggiormente la sensibilità dell’artista, quella a cui lo spettatore sembra assuefatto per via dell’alienante potere dei mezzi di informazione. La consuetudine alla violenza anestetizza l’occhio di chi guarda, rendendo necessario l’intervento di uno sguardo critico come quello espresso dell’autore.
I cicli di opere che Meneghello presenta spaziano attraverso diversi strati di questa tematica: opere dal forte impatto visivo, che attribuiscono alla “messa in scena” un valore simbolico arbitrario, non legittimato da alcuna consuetudine.
Ne sono un esempio la rivisitazione di due iconografie della cultura cristiana: Giù dal Paradiso, 1996, un Cristo appeso a testa in giù da un ponte e L’Ultima Cena, 1996, una tavola imbandita da tredici nidi vuoti davanti all’altare di una chiesa in rovina.
È sicuramente Remapping the world, 2017, il ciclo fotografico più recente e più emblematico, a sottolineare l’intento da cui è mosso oggi l’artista. In questa sessione di immagini la violenza rappresentata esplode in scenari apocalittici, dove grandi mappe geografiche colorate del vecchio mondo vengono progressivamente ricoperte da ampie distese di fanghiglia o liquami fino quasi a scomparire.
Un allarme lanciato da Meneghello sullo scontro che ormai non si limita solo al campo ecologico ma è simbolo di un malessere più profondo: la rottura tra l’ordine naturale dell’ambiente che ci circonda e “l’innominabile attuale” della globalizzazione.
Il visitatore lungo il percorso espositivo, percepisce la presenza costante di questa tensione, della forza negativa di cui la nostra quotidianità è intrisa, cioè la contrapposizione tra la società contemporanea e il suo ambiente.
Il tema della mostra, l’elemento unificante che accomuna opere a volte così diverse l’una dall’altra è proprio la contraddizione che attraversa il soggetto storico – racconta il curatore Giorgio VerzottiLa lacerazione che si instaura a partire dalla consapevolezza della sua insanabilità e la necessaria allerta che deve governare le nostre conseguenti azioni. Se le contraddizioni non si possono risolvere nelle pacificanti sintesi dialettiche care a Hegel, dobbiamo almeno saper pensare la differenza che genera il conflitto, assumerla senza pregiudizi e senza paure e “tollerarla” dentro e fuori di noi.”
La mostra sarà corredata da un catalogo a colori con testi critici del curatore Giorgio Verzotti, edito da Prinp – Editoria D’arte.
 
 
CONTATTI PER LA STAMPA
PCM STUDIO 
 
Pier Luigi Meneghello – Cenni Biografici 
Pier Luigi Meneghello è nato a Vicenza nel 1950 e vive in campagna a Moncalieri (Torino).
Si è formato con studi e lavori molto vari, dall’impegno politico, all’ecologia, alla grafica pubblicitaria, all’architettura e alla letteratura. Il suo inizio nell’arte risale al 1981 e si dirama negli anni in più linguaggi comunicativi, sempre nel tentativo di ricomporre la realtà con pittura, immagini, disegni, collage e pensieri, indagando cosi gli spazi più impegnati del Caos nel mondo globale, che si compenetrano e si sovrappongono in cerchi concentrici di forme diverse attorno al nucleo tematico della violenza.
M.A.C.
Musica Arte Cultura, è il nuovo spazio polivalente di Milano gestito e curato da laVerdi. Inserito nella suggestiva cornice di Piazza Tito Lucrezio Caro, uno dei luoghi più tranquilli e silenziosi della città, tra la zona dei Navigli e l’Università Bocconi, è stato ricavato nel contesto di uno storico deposito tramviario di proprietà di ATM (Azienda Trasporti Milanesi); un luogo in cui convivono tradizione e modernità.
Dispone di una superficie complessiva di circa 1000 mq capace di ospitare molteplici iniziative: concerti, mostre ed esposizioni, conferenze, convegni, presentazioni editoriali, corsi di formazione e Workshop e laboratori didattici. Inoltre, è provvisto di tutti i servizi di accoglienza per il pubblico: reception, guardaroba, bookshop e caffetteria. Sono disponibili anche due terrazze per eventi ‘en plein air’ con vista sulla piazza e sull’interno del deposito dei tram. Per questo laVerdi e il M.A.C., oltre a proporre un ampio calendario di appuntamenti e iniziative di eccellenza, offrono i propri spazi a tutti i soggetti pubblici e privati che desiderano realizzare i loro eventi in un ambiente accogliente e funzionale, ideale per ogni esigenza. 
 
Informazioni Utili
M.A.C. Musica Arte Cultura
Milano.
Orari di apertura
da lunedì a venerdì: dalle 9.00 alle 19.00.
Sabato e domenica: dalle 9.00 alle 15.00.