Premio Ponchielli 2005

La giuria del GRIN (composta da Carlo Verdelli, presidente, Mariuccia Stiffoni Ponchielli, Giovanna Calvenzi, Marco Capovilla, Elena Ceratti, Mariateresa Cerretelli, Roberta Reineke, Mariella Sandrin, Chiara Spat), ha attribuito il premio Amilcare G. Ponchielli al progetto “IL DONO” di Giorgia Fiorio.
Un’evidenza visuale sull’eredità spirituale dell’umanità. Un progetto lungo sette anni, iniziato nel 2000, in Etiopia, in Polonia, nelle Filippine, nell’isola di Pasqua, ad Haiti e continuato fino a oggi in Asa e in Africa. Prossime tappe della sua analisi l’America Latina.

Ha segnalato ex aequo altri due progetti ritenuti di grande interesse:

ARTICOLO 31: IL DIRITTO AL GIOCO” di Silvia Morara.
Nella dichiarazione dei diritti dell’infanzia redatta dalle Nazioni Unite l’articolo 31 stabilisce l’importanza del gioco per i bambini. Per tutti i bambini, anche quelli che crescono in un contesto oltraggiato dalla guerra o dalla estrema povertà. Il progetto, in parte già realizzato in Uganda e in Sudan, dovrebbe essere completato mettendo a confronto queste realtà con quella italiana, con il rapporto che il “bambino medio” italiano ha con i propri giocattoli e con la dimensione ludica. Un parallelo capace di svelare, anche, che la felicità non risiede per forza nel paese dei balocchi.

L’IRAN, IL PAESE DOVE TUTTO TREMA MA NIENTE SI MUOVE” di Paolo Woods.
Paolo Woods con il giornalista francese Serge Michel, ha percorso l’Afghanistan e l’Iraq per raccontare l’effetto degli interventi amemricani in questi paesi. Ha presentato quindi una selezione di immagini realizzate in Iraq nel 2004 e vorrebbe quindi continuale la sua indagine in Iran, paese che Woods e Michel conoscono bene avendoci già realizzato diversi reportage. Un progetto per “raccontare la gente e i luoghi, per creare una sorta di sismografo giornalistico per misurare i tremori di una società divisa in caste indivisibili composte da attori sociali come gli studenti, i Mullah, i mercanti dei bazaar e la grande borghesia occidentalizzata.

Miglior libro dell’anno per il 2005 è stato ritenuto: WHY, MISTER, WHY? di Gert van Kersteren: un lungo reportage sulla quotidianità e la guerra in Iraq, realizzato nel 2003/2004 con il contributo dell’Associazione di volontariato PAX Christi, Olanda.

Progetto vincitore:

GIORGIA FIORIO

Il DONO

Le motivazioni della giuria.
Un’evidenza visuale sull’eredità spirituale dell’umanità. Un progetto lungo sette anni, iniziato nel 2000, in Etiopia, in Polonia, nelle Filippine, nell’isola di Pasqua, ad Haiti e continuato fino a oggi in Asa e in Africa. Prossime tappe della sua analisi l’America Latina.

© Giorgia Fiorio

Progetto.pdf   Biografia.pdf

Primo segnalato:

SILVIA MORARA

“ARTICOLO 31: DIRITTO AL GIOCO”

Le motivazioni della giuria.
Nella dichiarazione dei diritti dell’infanzia redatta dalle Nazioni Unite l’articolo 31 stabilisce l’importanza del gioco per i bambini. Per tutti i bambini, anche quelli che crescono in un contesto oltraggiato dalla guerra o dalla estrema povertà. Il progetto, in parte già realizzato in Uganda e in Sudan, dovrebbe essere completato mettendo a confronto queste realtà con quella italiana, con il rapporto che il “bambino medio” italiano ha con i propri giocattoli e con la dimensione ludica. Un parallelo capace di svelare, anche, che la felicità non risiede per forza nel paese dei balocchi.

© Silvia Morara

Progetto.pdf   Biografia.pdf

Primo segnalato:

PAOLO WOODS

“L’Iran, il paese dove tutto trema ma niente si muove”

Paolo Woods con il giornalista francese Serge Michel, ha percorso l’Afghanistan e l’Iraq per raccontare l’effetto degli interventi amemricani in questi paesi. Ha presentato quindi una selezione di immagini realizzate in Iraq nel 2004 e vorrebbe quindi continuale la sua indagine in Iran, paese che Woods e Michel conoscono bene avendoci già realizzato diversi reportage. Un progetto per “raccontare la gente e i luoghi, per creare una sorta di sismografo giornalistico per misurare i tremori di una società divisa in caste indivisibili composte da attori sociali come gli studenti, i Mullah, i mercanti dei bazaar e la grande borghesia occidentalizzata.

© Paolo Woods

Biografia.pdf

Miglior libro dell’anno per il 2005 è stato ritenuto: WHY, MISTER, WHY? di Gert van Kersteren: un lungo reportage sulla quotidianità e la guerra in Iraq, realizzato nel 2003/2004 con il contributo dell’Associazione di volontariato PAX Christi, Olanda.