Premio Ponchielli 2010

La Fondazione Arnaldo Pomodoro il 16 giugno alle 21,00 è stata lo straordinario scenario per la proclamazione del vincitore della settima edizione del premio Amilcare G.Ponchielli. La proiezione dei 15 progetti fotografici entrati in finale (sono arrivati 210 lavori rispetto ai 140 dell’anno scorso) ha messo in luce l’altissimo livello qualitativo dei progetti. Per questo la giuria formata da Giovanni De Mauro, direttore di Internazionale, Walter Guadagnini, presidente della Commisssione scientifica di UniCredit&Art, rappresentato da Francesca Pagliuca, Valeria Moreschi, responsabile Gallerie Fotografiche FNAC, Paolo Verzone, fotografo, Mariuccia Stiffoni Ponchielli, Mariateresa Cerretelli, Giovanna Calvenzi e Chiara Spat nella riunione del 4 giugno aveva discusso a lungo prima di individuare il primo assoluto, i due autori menzionati e il libro fotografico scelto tra i volumi pubblicati nel 2008 e nel 2009. E, per allargare i riconoscimenti e dare conto alla qualità del fotogiornalismo italiano contemporaneo, la giuria ha accettato la proposta del pubblico di istituire per questa edizione una “Menzione del pubblico” per un quarto progetto. Francesca Pagliuca, in rappresentanza di UniCredit&Art che appoggia il GRIN con il premio d’acquisto di 5000 euro per il vincitore, ha sottolineato l’importanza e la grandezza del patrimonio d’arte del Gruppo e la particolare attenzione riservata al linguaggio fotografico. Valeria Moreschi ha posto l’accento sul dialogo con la fotografia sempre più vasto che si estende anche attraverso le mostre dei vincitori esposte e presentate in tutte le sedi italiane di FNAC. La serata si è conclusa con un brindisi offerto da Bisol, che accompagna il GRIN da molti anni. E, come è consuetudine del premio, una fotografia di Martina Bacigalupo, vincitrice dell’anno scorso, stampata e offerta dallo Studio De Stefanis, è stata donata ad Andrea Di Martino, il vincitore di quest’anno.

Progetto vincitore:

Andrea Di Martino

La messa è finita. La rinascita delle chiese sconsacrate in italia

Primo segnalato:

Daniele Dainelli

Rural China


Secondo segnalato:

Simone Donati

Welcome to Berlusconistan

Menzione del pubblico

Riccardo Venturi

Haiti Aftermath

Il libro dell’anno:

Tichý: Dedicated to the Women of Kyjov, di Walther König

Walther König, Köln 2008

Progetto vincitore:

ANDREA DI MARTINO

La messa è finita. La rinascita delle chiese sconsacrate in italia

Le motivazioni della giuria.
Di Martino indaga luoghi che un tempo erano sacri e che oggi sono adibiti a nuovi e sorprendenti usi. Racconta cambiamenti avvenuti in un passato recente, dove gli spazi sono costretti a mutare in maniera repentina a seconda di esigenze sociali ed economiche sempre diverse. Nella totale assenza di figure umane, questi luoghi riescono a raccontare loro stessi, la propria memoria e, indirettamente, anche la presenza di chi oggi li abita e li ri-plasma. Di Martino ha saputo coniugare un raffinato utilizzo dello stile documentario a un’approfondita ricerca giornalistica.

© Andrea Di Martino

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Primo segnalato:

DANIELE DAINELLI

RURAL CHINA

Le motivazioni della giuria.
Viaggiando nelle campagne cinesi, piagate da miseria e arretratezza, Dainelli viene colpito dalla sensazione di abbandono, dall’assenza fra le popolazioni di una generazione di mezzo. Decide quindi di narrare le sue sensazioni attraverso gli oggetti, poveri, dalle superfici sporche e polverose, ma intrisi di un valore inestimabile: quello di una vita vissuta. Con una raffinata tecnica vicina allo still-life, Dainelli racconta un mondo che sta scomparendo.

© Daniele Dainelli

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Secondo segnalato:

SIMONE DONATI

WELCOME TO BERLUSCONISTAN

Le motivazioni della giuria.
Da un paio d’anni Donati ha deciso di investigare il mondo che ruota attorno al Popolo delle Libertà, interessato soprattutto alle relazioni che uniscono il leader del partito ai suoi sostenitori. La sua analisi propone ritratti e testimonianze giornalistiche, senza forzature stilistiche e con grande rispetto per la realtà sulla quale lavora.

© Simone Donati

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Menzione del pubblico:

Riccardo Venturi

HAITI AFTERMATH

Venturi ha realizzato un drammatico racconto nei giorni immediatamente successivi la tragedia di Haiti. Il suo lavoro affronta le situazioni più strazianti con rispetto e partecipazione, collocandosi nella tradizione del grande fotogiornalismo dell’impegno.

© Riccardo Venturi

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Il primo libro dedicato a uno straordinario artista che nel corso della sua vita, con una fotocamera da lui stesso costruita, ha creato un personale e visionario mondo femminile.

Walther König, Tichý: Dedicated to the Women of Kyjov. Köln 2008