Il tema proposto ai fotografi per questa seconda edizione del Premio Carmignac era il Pachtunistan, zona di frontiera strategica tra Afghanistan e Pakistan. Tra i 35 dossier pervenuti sono stati selezionati 10 candidati per pertinenza e originalità e per la singolarità delle immagini a testimonianza di un lavoro di fondo realizzato sul posto svolto con qualità autoriale. Tre i finalisti: l’italiano Massimo Berruti, lo spagnolo Alfonso Moral e l’inglese Simon Norfolk. Massimo Berruti si è aggiudicato la seconda edizione del Premio. La decisione è stata presa il 26 ottobre 2010 ed è stata tenuta sinora nascosta per ragioni di sicurezza. La giuria era composta da esponenti del mondo della fotografia: Christian Caujolle, Susan Meiselas, Kathy Ryan, Olivier Weber, Olivier Laban-Mattei, Clément Chéroux e Kai Wiedenhofer, vincitore della prima edizione del Premio.

Il Prix Carmignac Gestion de Photojournalisme è stato creato nel 2009 con lo scopo di finanziare un reportage su un tema di stringente l’attualità. Il premio consiste in una borsa di 50.000 euro e, oltre al finanziamento, offre al fotografo premiato l’opportunità di una mostra e la pubblicazione di un’opera monografica. La Fondation Carmignac Gestion acquista inoltre quattro fotografie del lavoro premiato.

Massimo Berruti, fotografo dell’Agence VU, ha lavorato nella Valle di Swat (nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa) per seguire la vita quotidiana dei Lashkar, un corpo di milizia civile che combatte in prima linea contro la minaccia talebana per difendere gli abitanti della zona, con il sostegno dell’esercito pakistano. Il suo lavoro verrà esposto dal 3 novembre al 3 dicembre 2011 presso la Cappella della Scuola di Belle Arti di Parigi.

Massimo Berruti, Mahnbanr Saidbachà con le sue milizie, Valle di Swat, Pakistan, 2011