Privacy Policy Cookie Policy Visite Archivi Aperti 2019

Immagini dalle visite guidate

Il GRIN insieme a tutta Rete Fotografia ha manifestato una grande soddisfazione per l’esito della quinta edizione degli Archivi Aperti. Tutti gli appuntamenti sono stati seguiti con molto interesse da esperti, critici e amatori. L’iniziativa che vede ogni anno gli operatori della fotografia presenti e attivi nell’organizzazione delle visite, quest’anno si è arricchita di nuovi partecipanti e nuove proposte. E la stampa ha sottolineato l’importanza di questa proposta culturale che si è consolidata e ampliata ed è diventata un punto di riferimento per conoscere e scoprire la storia, la ricchezza e il valore degli archivi fotografici.

Studi, archivi e fondazioni di fotografia: sette aperture speciali

ARCHIVIO DELLA RIVISTA E GRUPPO EDITORIALE DOMUS con Cristina Moro e Raffaele Vertaldi, photo editor GRIN

Un incontro interessante e partecipato quello all’archivio storico di Domus, caratterizzato dalla visita ai locali e dalla visione dei materiali conservati in archivio e dei prodotti editoriali editi dalla rivista durante la sua storia. Cristina Moro e a Raffaele Vertaldi, photo editor e membro GRIN, hanno spiegato al pubblico le attività quotidiane, riportando anche alcuni esempi di valorizzazione e utilizzo dei materiali d’archivio.

© Courtesy Archivio Domus

ARCHIVIO VIRTUALE LUZ

Anna Acquistapace, membro GRIN, ha mostrato ai visitatori come è strutturato l’archivio fotografico digitale di LUZ e come ogni giorno i contenuti fotografici vengono caricati e messi a disposizione dei clienti. Ha inoltre spiegato quali sono le professionalità che ogni giorno lavorano in LUZ.

Mariposario del pueblo Padre Cocha en el Rio Nanay, afluente del Amazonas © Javier Arcenillas / LUZ

FONDAZIONE GIAN PAOLO BARBIERI 

La visita, organizzata e condotta dall’autore e Mariateresa Cerretelli, photo editor e presidente GRIN, è stata ricca e diversificata. Dal set fotografico, palcoscenico per un’esposizione fotografica delle opere di Barbieri e per la proiezione di un video introduttivo, prodotto da Sky Arte e della durata di 30min, riguardante il lavoro dell’Artista svolto nei suoi 60 anni di carriera, alla visita dello studio personale di Gian Paolo Barbieri, dove sono esposte le sue macchine fotografiche, fino ad arrivare all’archivio, che custodisce al suo interno prezioso materiale analogico e le monografie, tutte le pubblicazioni originali dagli anni 80 a oggi delle fotografie di Barbieri.

© Courtesy Fondazione Gian Paolo Barbieri

STUDIO SETTIMIO BENEDUSI

Fotografo e giornalista, ha guidato i visitatori attraverso una visita di due ore all’interno del proprio studio di Viale Sabotino a Milano. È da qualche anno che Benedusi vuole riportare la fotografia nelle piazze, tra la gente. Attraverso il racconto di alcune esperienze che ha curato e ideato lui stesso, lo ha testimoniato durante l’incontro svoltosi lo scorso 23 ottobre di fronte a un pubblico di appassionati di fotografia.

© Settimio Benedusi davanti suo progetto RICORDI? 2017

STUDIO HÄNNINEN

La visita allo Studio Hänninen ha mostrato il processo di creazione del lavoro fotografico, dalla sua progettazione e programmazione fino ad arrivare alla stampa fotografica che ne segna la conclusione. Durante l’incontro, sono stati presentati anche progetti video sviluppati e realizzati insieme al regista e sceneggiatore Alberto Amoretti, con cui il fotografo collabora da anni.

Giovanni Hänninen, Teatro alla Scala 2018 © Hänninen

STUDIO DONATA PIZZI

La visita alla collezione di Donata Pizzi si è svolta all’interno delle sue mura domestiche. Una parte delle opere infatti si trova in via Mercadante a Milano, dove vive e lavora. Tuttavia il grosso della collezione è conservato in un deposito ed è stato possibile visionarlo attraverso una proiezione curata dalla stessa Pizzi. 

Collezione Donata Pizzi © Carla Cerati, Mondo Cocktail

STUDIO LAILA POZZO

L’autrice, insieme a Mariateresa Cerretelli, photo editor e presidente GRIN, ha esposto a un pubblico attento e interessato una selezione di ritratti dedicati al teatro, oltre alla proiezione di una serie di lavori professionali e personali, sempre realizzati dalla stessa Pozzo. L’incontro è poi proseguito con una visita allo studio, con la spiegazione di come è organizzato e gestito il suo archivio e si è concluso con la dimostrazione di un set fotografico. Ai primi cinque iscritti, Laila Pozzo ha infatti realizzato e regalato un ritratto. 

Cous Cous Klan © Laila Pozzo