CONTRASTO: PROSSIMI LIBRI IN USCITA

STEVE McCURRY

LA MIA COLLEZIONE
FORMATO: 27,5 x 38 cm PAGINE: 272 FOTOGRAFIE: 165 a colori CONFEZIONE: cartonato
PREZZO: 59 euro

Contrasto pubblica il libro di Steve McCurry La mia collezione, una monografia che raccoglie le sue immagini più belle e indimenticabili, scattate in giro per il mondo negli ultimi trent’anni. L’americano Steve McCurry è universalmente riconosciuto come uno dei più apprezzati fotografi contemporanei ed è stato insignito di numerosi premi, soprattutto per la sua capacità di oltrepassare i limiti del linguaggio e della cultura per catturare fugaci istanti di vita. Con il suo occhio esperto, attento alla tecnica e al colore, alla composizione e alla simmetria, ci conduce in un lungo viaggio per mondi sconosciuti.

Riprodotte sulle pagine di grande formato di questo nuovo volume, le immagini di McCurry acquisiscono una forza travolgente: i ritratti, quasi a grandezza naturale, sorprendono per impatto e immediatezza, mentre gli spettacolari paesaggi si possono ammirare fin nei più piccoli dettagli. Foto di bambini, di monaci e contadini si alternano a vedute di templi antichi, città affollate, imponenti paesaggi montani e delicate scene di vita quotidiana – il lavoro, il gioco, la pesca, la preghiera… Gli scatti si susseguono l’uno dopo l’altro senza interruzioni, a tutta pagina o su pagina doppia.
Le ultime pagine del libro, infine, ripropongono in piccolo formato tutte le fotografie, accompagnate dalle didascalie e da una rapida descrizione delle circostanze in cui sono state scattate.

McCurry è un narratore. Cattura istanti che parlano della condizione umana e costruisce le sue storie come il più raffinato degli oratori. È lucido e mirato. È un grande storico del nostro tempo e uno dei nostri più grandi artisti.
(Dall’introduzione di Antony Bannon al libro)

Steve McCurry (Philadelphia, 1950) ha intrapreso la carriera di fotogiornalista più di vent’anni fa, quando ha attraversato clandestinamente il confine tra Pakistan e Afghanistan travestito da mujaheddin. Per il suo straordinario reportage ha vinto il Robert Capa Gold Medal, premio assegnato ai fotografi che hanno dimostrato eccezionali doti di coraggio e intraprendenza. Gli scatti di McCurry, celebre anche per il suo lavoro nel Sudest asiatico, sono splendidi, commoventi, edificanti. McCurry collabora regolarmente con molte testate giornalistiche internazionali, tra cui il National Geographic, ed è membro di Magnum Photos dal 1986.


Félix Nadar

UNA VITA DA GIGANTE
 
A cura di Michel Christolhomme

FORMATO: 16 x 22,4 cm
PAGINE: 235
FOTOGRAFIE: 100 ca. in b/n
CONFEZIONE: cartonato telato
TRADUZIONE: Maria Baiocchi
COLLANA: In Parole
PREZZO: 24,90 Euro

La fotografia è una scoperta meravigliosa… la cui pratica è alla portata dell’ultimo imbecille.
Félix Nadar, 1856

Contrasto pubblica Una vita da gigante di Félix Nadar. Il volume a cura di Michel Christolhomme, sociologo e storico della fotografia che da anni si occupa di fotografia sociale, accompagna le diverse fasi della vita del fotografo attraverso un percorso approfondito fatto di immagini (oltre cento) e una scelta ragionata di suoi testi in cui Nadar si racconta in prima persona. Nel libro ci sono anche alcuni scritti di amici e intellettuali contemporanei (Victor Hugo, Jules Verne, Charles Baudelaire tra gli altri).

Gaspard-Félix Tournachon, in arte Nadar, non è stato solo una delle più grandi personalità della storia della fotografia, ma anche uno dei pionieri di questa arte. Diventato famoso per la sua galleria di ritratti di grandi intellettuali del XIX secolo – George Sand, Sarah Bernhardt, Victor Hugo, Charles Baudelaire, Gautier, Gustave Doré e molti altri – fu inventore di molteplici tecniche fotografiche, e fu il primo a realizzare fotografie aeree e sotterranee.
Ma spesso la sua fama di fotografo ha oscurato il fatto che fosse anche caricaturista di talento, giornalista, uomo di lettere, intellettuale pienamente calato nel suo tempo e nel mondo dell’arte a lui contemporaneo (fu nel suo studio di Boulevard des Capucines, a Parigi, che nell’aprile del 1874 ebbe luogo la prima mostra collettiva degli Impressionisti).

Nadar ha scritto tanto delle sue avventure con l’aerostato come del lavoro di fotografo. È stato una personalità prolifica in tanti campi: come giornalista ha pubblicato centinaia di articoli; come caricaturista ha realizzato migliaia di disegni (i circa duecentocinquanta del Panthéon Nadar rappresentano un’opera a sé); come fotografo è stato autore di migliaia di scatti; come uomo di lettere, infine, ha lasciato una decina di opere. Forse Nadar non ha veramente primeggiato in tutti questi campi e sarebbe relegato tra i personaggi di secondo piano se non fosse per la sua opera fotografica. Ma se non avesse percorso anche le altre strade, non sarebbe divenuto il geniale fotografo che è stato.

Memorie di un gigante offre il ritratto di un uomo e di un artista eccezionale, avventuroso, dalla curiosità insaziabile e dalla geniale inventiva. E al di là del suo percorso umano, il libro ci restituisce un vero e proprio testamento della vita intellettuale, artistica e culturale della Francia del XIX secolo.

Non ci posso fare niente. Scrivo quello che penso, come lo penso, perché lo penso, addolorato a volte di offendere quel che amo, pur ammettendo, anche senza crederci, di potermi sbagliare perché sono un uomo. Ma, se non altro, uomo libero come pochi, nel più perfetto distacco, e nel totale disprezzo dei desideri e delle ambizioni comuni nel grande mercato umano, animato da un disdegno provato e messo alla prova nel corso di una vita che comincia a farsi lunga; poiché, in una parola, non mi aspetto niente dalla mia penna e non le devo chiedere niente, oggi, nemmeno il pane.

Félix Nadar, 1882

Michel Christolhomme (1941), curatore del volume, è sociologo e storico della fotografia e da anni si occupa di fotografia sociale. Tra le sue opere, La fotografia sociale, appunto, pubblicato da Contrasto nel 2010.


ROBERT CAPA, NORMANDIA 6 GIUGNO 1944
 
FOTOGRAFIE Robert Capa
SCENEGGIATURA Jean-David Morvan & Séverine Tréfouël
DISEGNI Dominique Bertail
DOSSIER Bernard Lebrun

FORMATO: 23×14,5
PAGINE: 104
FOTOGRAFIE: 55 tavole in b/n e 44 foto a colori e in b/n
CONFEZIONE: Cartonato
PREZZO: 22 euro

LA MONOGRAFIA IN GRAPHIC NOVEL DI UN GRANDE REPORTAGE

Dopo Cartier-Bresson, Germania 1945, con il graphic novel Robert Capa, Normandia 6 giugno 1944, dedicato a Robert Capa e a una delle foto più celebri dello sbarco in Normandia del 1944, Contrasto continua a raccontare la storia della fotografia in modo innovativo, attuale e attento al grande pubblico, agli appassionati di fotografia come a chi vi si avvicina per la prima volta. La celebre immagine di un soldato americano steso nell’acqua sul bagnasciuga di Omaha Beach ha fatto il giro del mondo. L’autore è Robert Capa, il solo fotoreporter che riuscì a sbarcare in Normandia con le truppe alleate il giorno del D-Day. La sceneggiatura è di Jean-David Morvan & Séverine Tréfouël, i disegni sono di Dominique Bertail.

Capa è senza dubbio uno dei padri del fotogiornalismo moderno. Il suo modo di riprendere sempre nel vivo dell’azione, il suo sguardo originale e insieme umano, la volontà di essere vicino ai soggetti da fotografare, la capacità di costruire e raccontare una storia in immagini per le riviste del tempo lo hanno reso un pioniere e allo stesso tempo un maestro riconosciuto della fotografia internazionale.

Tra fotografia e graphic novel, questo volume racconta l’affascinante storia di un’immagine che è diventata un’icona e ci mostra il fotoreporter dietro l’obiettivo. Scatti e disegni, storia del mondo e storia della fotografia si intrecciano, accompagnati da oltre trenta pagine di dossier (curato dal giornalista e corrispondente di guerra Bernard Lebrun), che con testi e immagini tratte dagli archivi di Magnum Photos delineano in modo ancora più completo la figura leggendaria di Robert Capa e il suo reportage in Europa al seguito delle truppe alleate durante la Seconda guerra mondiale.

Il dossier del libro mostra le Magnificent Eleven, celebri uniche immagini al mondo che testimoniano la prima ondata dello sbarco del 6 giugno 1944, a Omaha Beach. Solo 11 fotografie storiche. Undici immagini… sopravvissute a un incidente di asciugatura nel laboratorio di Time-Life a Londra. In realtà, le sono subito diventate 10, perché un negativo andò perduto. A 70 anni di distanza, solo 8 di queste fotografie hanno ancora un negativo originale, le altre due sono duplicati.

Il libro è realizzato in collaborazione con l’agenzia Magnum Photos.