In un dinamismo teorico e interpretativo dai significati mutevoli nasce il progetto “Visioni”, una ricerca di Gabriele Croppi che si inserisce in un’indagine decennale sul rapporto tra la fotografia e le altre arti. Tra queste si colloca il dialogo tra fotografia e cinema. E, per l’autore significa viaggiare all’interno delle proprie emozioni, dei propri ricordi, delle proprie speranze ma con un approccio strumentale, non didascalico.

Il lavoro sulla Shoà, invece, è la testimonianza artistica della Post-memoria attraverso una raffigurazione personale dei luoghi dello sterminio.

Alla Libreria Il Labirinto, via Benvenuto Sangiorgio “Visioni fotografie 2006-2007” e “Shoà e Post-memoria” alla Comunità Ebraica, vicolo Salomone Olper, 44. Per informazioni tel 0142 71807

www.casalebraica.org

Fino al 13 febbraio a Casale Monferrato

© Gabriele Croppi  Serie Shoah e post-memoria, 2008 Varsavia, cimitero ebraico. Monumento in memoria del milione di bambini ebrei uccisi dai nazisti, 1939-1945.