La mostra di Eikoe Hosoe a Villa Bottini dal titolo “Estasi e memorie” è di una raffinatezza senza pari. E’ il pezzo forte ed esclusivo di questa edizione del del LUCCADigitalPHOTOFest di Lucca.

L’antologica del rivoluzionario maestro giapponese della fotografia contemporanea, poeta e filosofo, in anteprima mondiale, presenta alcune, tra le serie di opere più note a partire dal  1960 fino al 2005. E lo stesso Hosoe a spiegarla al GRIN : “Consiste in sei tra i miei lavori più significativi che includono  “Man and Woman”(1959/60), “Ordeal by Roses”(1961/62), “Kamaitachi”(1965/68), “The Butterfly Dream”(1960/95), “The Cosmos of Gaudi”(1977/84), “Ukiyo-E Projections” (2002/3) e  “Kimono”.  E’ la prima volta che espongo  così  tanti lavori. E’ una mostra che simboleggia il nuovo con il vecchio perché si tratta di stampe digitali su carta washi, una carta prodotta a mano secondo la tradizione”. E tutte le immagini sono esposte su “scrolls”, rotoli che aderiscono alla forma rappresentativa della pittura giapponese.

Ma quest’anno il programma del LDPF  conta mostre di autori eccellenti, da mostri sacri come Richard Avedon ad autori affermati  tra i quali Alex Majoli, Giacomo Costa, Ernesto Bazan , Calude Nori e Gianni Berengo Gardin.

Eccellente e sempre in crescita anche la Video Arte. All’ex Manifattura Tabacchi , quest’anno con Debora Vrizzi, Nancy Fina, Maimouna Patrizia Guerresi e il Pom creativo e onirico di Martina Bacigalupo intitolato “Umumalaika”, ispirato al progetto fotografico che ha vinto il Premio Ponchielli 2009 e prodotto dal LDPF e dal GRIN con l’appoggio di UniCredit. E altri nomi di spicco come Studio Azzurro o Luca Palatresi, vincitore del Video Contest 2009. Animatissimi i Photocafè . Tra i vari appuntamenti la prima assoluta della performance live di Maurizio Galimberti e Claudia Scarsella al Teatro San Girolamo ha rivelato ad un pubblico incantato e sorpreso la genialità dell’artista della Polaroid  e un Pierrot inedito che si trasforma da maschera a oggetto d’arte. La lettura portfoli è stata intensa e senza sosta. Ecco il commento sul Festival di Elena Ceratti: “Credo che la sintesi del LDPF possa essere che la crisi si sente ma la qualità  non ne risente. Ho notato un buon numero di visitatori. Medio/alto il livello dei portfoli. Ci auguriamo che il Festival continui”. E Daniela Clerici, direttore del mensile Arte ha commentato “Lucca durante il Festival sembra una piccola Arles”.

© Eikoh Hosoe