MAST FOUNDATION FOR PHOTOGRAPHY GRANT ON INDUSTRY AND WORK 2020

Due nuove mostre dedicate al mondo dell’industria e del lavoro al Mast di Bologna che, come sempre, si distingue per qualità e originalità della proposta.

MAST. BOLOGNA 08.10.2020 – 03.01.2021

INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE

MAST FOUNDATION FOR PHOTOGRAPHY GRANT ON INDUSTRY AND WORK 2020

a cura di Urs Stahel

Photography Grant on Industry and Work è il concorso internazionale dedicato ai giovani talenti. Ogni due anni la Fondazione MAST dà la possibilità a cinque fotografi idi indagare le problematiche relative ad industria e tecnica ed il loro impatto sulla società. Gli sguardi critici degli autori selezionati mettono in evidenza trasformazioni e fratture del mondo contemporaneo e ci invitano ad una riflessione critica.

Vincitrice della sesta edizione è Alinka Echeverria (Mex/UK) con Femminilità apparente, celebrazione e denuncia della condizione della donna nel mondo del lavoro, attraverso una serie d’installazioni composte da collage e animazioni digitali.

Per qualche dollaro in più è il titolo del lavoro di foto e video in cui Choe Dewe Matthews (UK) collega epoche e sistemi economici diversi, per denunciare i danni ambientali causati dall’agricoltura intensiva.

Maxime Guyon (Fra) con Aircraft realizza immagini iperrealistiche d’ingranaggi e particolari tecnologici in cui la qualità tecnica della fotografia dona ai soggetti rappresentati un carattere scultoreo che li rende formalmente attraenti.

La campagna finlandese di Aapo Huhta (Fin) ci mostra un paesaggio rurale in armonia con la natura e una società legata alle tradizioni: un mondo arcaico che viene analizzato da un sistema d’intelligenza artificiale, con risultati sconcertanti.

In Baja moda Pablo Lopez Luz (Mex) fotografa le vetrine dei negozi nelle strade dell’America Latina, per mostrare i mutamenti generati dalla globalizzazione dell’industria della moda e la conseguente perdita d’identità e scomparsa della cultura locale.

Ciò che emerge in tutti i progetti, spiega il curatore Urs Stahel, è l’ambiguità e la frammentazione della società contemporanea che creano nell’individuo un costante desiderio d’integrità, la ricerca di un mondo intatto e di una natura incontaminata.

 “INVENTIONS” a cura di Luce Lebart

La seconda esposizione propone una selezione di singolari immagini dall’archivio analoginco dell’Office national des inventions. Tra il 1915 e il 1938, in Francia, vengono fotografati migliaia dii prototipi delle invenzioni stesse con l’intento di catalogarle. Nel corso degli anni si viene così a creare una raccolta vastissima che racconta, nel suo insieme, la storia dell’innovazione, segnata da un rapporto strettissimo tra progresso tecnico, industriale e design.

L’idea di un’archiviazione per immagini è di Jules-Louis Breton, rivoluzionario, avverso alla burocrazia, chiamato a dirigere il nuovo boureau. La fotografia garantisce tempi rapidi, precisione descrittiva e facilità di conservazione e valutazione.

I generi utilizzati sono molteplici: still life, scene ambientate con figure umane e sequenze cronologiche.

Ci troviamo di fronte a un catalogo, il cui scopo primario è documentario e divulgativo, che colpisce per l’altissima qualità estetica e per la natura spesso assurda delle invenzioni fotografate, con un effetto sullo spettatore di bizzarra comicità, che a volte si mescola al tragico, come nel caso del Cingolato del signor Caufer.

In alcune fotografie poi la componente stravagante e surreale rende gli oggetti obsoleti, privandoli di finalità e mutandoli in forme pure, con rimandi alle opere di Louise Bourgeois e alla scultura cubista.

Apertura al pubblico: giovedì 8 ottobre ore 10.00

Orari di apertura
Martedì – Domenica 10.00 – 19.00

INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE

MAST.
via Speranza 42, 40133 Bologna