Articolo ripreso da Repubblica Scuola
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Prende il via la Gara “MIGRAZIONI – DA LI’ A QUI”, organizzata da Repubblica@Scuola insieme a Più Libri, Più Liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria, promossa e organizzata dall’Aie, l’Associazione Italiana Editori, che si terrà tra il 7 e l’11 dicembre 2016 al Palazzo dei Congressi di Roma.

Per la sfida, i ragazzi sono chiamati a scrivere una didascalia su una foto di Giulio Piscitelli, fotografo rappresentato dall’Agenzia Contrasto, impegnato a raccontare il fenomeno migratorio verso l’Europa dal 2010. Il fotografo, che ha appena vinto il Premio Ponchielli con il suo reportage “From there to here” da cui la foto è tratta e di cui parlerà in fiera, parteciperà al ciclo di incontri Più Libri Più Fotografie organizzato da Contrasto per Più Libri. Nel 2017 Contrasto pubblicherà il suo primo libro Harraga.

I 4 studenti vincitori, 2 per le medie e 2 per le superiori, autori delle più belle didascalie, saranno invitati a partecipare alla Fiera Più Libri, Più Liberi e lì intervisteranno uno scrittore. Saranno cinque giorni fitti di narrazioni, raccontate da autori stranieri provenienti da 18 Paesi diversi, insieme ai colleghi italiani, agli artisti dei graphic novel, agli illustratori e ai fotografi di fama internazionale.

Gli studenti potranno così partecipare a un’esplorazione del mondo che prenderà il via con un’inaugurazione sul filo dell’attualità: il romanziere, drammaturgo e sceneggiatore anglo pakistano Hanif Kureishi rifletterà infatti su alcuni temi cruciali della nostra epoca.Tra gli ospiti , tra gli altri, ci saranno: Piero Angela, Andrea Camilleri, Ascanio Celestini, Colapesce, Marco Damilano, Erri De Luca, Sergio Givone, Nicola Lagioia, Nanni Moretti, Michela Murgia, Pif, Giulio Piscitelli e Ferdinando Scianna. Per partecipare alla sfida c’è tempo fino alle ore 24 del 30 novembre 2016.

Idomeni, Greece- December 3rd 2015 – Migrants and refugees wait to cross the Greek-Macedonian border.
Macedonia has restricted passage to northern Europe to only Syrian, Iraqi and Afghan nationals who are considered war refugees. All other nationalities are deemed economic migrants and told to turn back. Over 1,500 people, mostly Indians, Moroccans, Bangladeshis and Pakistanis, are stuck on the border.
Ph.Giulio Piscitelli