A Parigi, in varie sedi

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La manifestazione biennale, che ha fatto di Parigi una delle capitali mondiali della fotografia, compie quest’anno 30 anni, ma è un compleanno che lascia un po’ di amaro in bocca. Il numero delle esposizioni infatti rimane molto alto (una sessantina tra monografiche e collettive, disseminate ovunque in città), ma leggendo il programma è evidente che anche la Francia sta facendo i conti con la crisi e con la conseguente riduzione di disponibilità economica.

E così le grandi istituzioni fanno ricorso ai gioielli di famiglia e cioè agli autori nazionali e agli archivi: il sistema meno dispendioso per montare una mostra. Ci sono le eccezioni, ovviamente, come la grande retrospettiva dedicata dal Jeu de Paume a André Kertész (fino al 6 febbraio). Ma la mostra alla Bibliothèque nationale de France (fino al 9 gennaio) sceglie come tema la Francia di Raymond Depardon; alla Maison Européenne de la Photographie (fino al 30 gennaio) Autour de l’extrême propone un florilegio delle opere della collezione iniziata nel 1980; al Petit Palais (fino al 27 febbraio) si gioca ancora in casa, rendendo omaggio a Pierre e Alexandra Boulat, con Reporters sans frontières: 100 photos de Pierre et Alexandra Boulat pour la liberté de la presse. Non una critica, questa, solo una constatazione di fatto. Converrà allora cercare qualche novità (che potrebbe riservare belle sorprese) negli spazi meno consacrati. Agli istituti di cultura stranieri, per esempio: quello rumeno propone Ne tourne pas la tête! Photographie roumaine contemporaine (fino al 30 novembre) sulla giovane fotografia del Paese; quello olandese ospita Ellen Kooi: Out of Sight/ Hors de vue (fino al 22 dicembre). L’Espace Dupon rischia di diventare la meta più visitata, grazie alla mostra Avancée de la fiction sur le réel, vents forts et perturbations à l’Est: Anna et Eve, fotografie e video della giovane autrice russa Viktoria Sorochinski, che ha già attirato l’attenzione di numerose gallerie importanti. La fotografa da anni mette in scena sogni e incubi grazie alla collaborazione di un’amica e della sua figlioletta: due grandi attrici per una futura grande fotografa?

Laura Incardona

Victoria Solochinski, Dream 1 – Espace Dupon, 74 rue Joseph-de-Maistre, 75018 Paris