Curata da Andrea Di Michele, ricercatore del Centro di competenza storia regionale della Libera Università di Bolzano, insieme a Daniela Aronica della Universitat de Barcelona, nel 2017 la mostra sarà esposta anche a Bolzano e in altre località italiane.

 

La settimana scorsa è stata inaugurata a Barcellona al Museu d’Història de Catalunya la mostra fotografica Fu la Spagna! La mirada feixista sobre la guerra civil espanyola. In occasione dell’80º anniversario dell’inizio del conflitto, questa esposizione mostra, per la prima volta insieme, i diversi modi in cui quell’intervento è stato rappresentato da parte del fascismo italiano. Il sostegno di Mussolini a Franco e alla sollevazione golpista fu decisivo per l’esito della Guerra Civile Spagnola. Il regime fascista mandò aerei, navi, armi e complessivamente circa 80.000 effettivi, la maggior parte dei quali furono via via inquadrati nell’appositamente costituito Corpo Truppe Volontarie (CTV), composto anche da camicie nere.

 

La mostra è il frutto di una lunga ricerca in archivi e biblioteche, che ha portato a individuare circa 20.000 immagini, 300 delle quali sono selezionate e proposte attraverso una suddivisione in tre tipologie, ciascuna segnalata con un distinto colore. Da una parte le fotografie apparse sulla stampa illustrata italiana (verde), poi quelle scattate dai singoli legionari (bianco), infine quelle realizzate e conservate dalle diverse istituzioni politico-militari (rosso). Il risultato è il tricolore della bandiera italiana, ma è soprattutto una costruzione dialettica dei diversi sguardi, capace di restituirci un’immagine complessa e a tutto tondo dei modi in cui la guerra fu vista e rappresentata dalla macchina della propaganda, dai soldati e dalle istituzioni italiane. Tre sguardi non sempre coincidenti, che messi a confronto ci consentono di mettere in luce assenze e presenze rivelatrici. Molte delle fotografie private dei legionariprovengono da archivi regionali, in primo luogo l’Archivio provinciale di Bolzano.

 

La narrazione fotografica è costruita seguendo due percorsi paralleli e complementari, uno cronologico, l’altro tematico. Il primo si concentra sulle diverse fasi della guerra, con un’attenzione particolare al ruolo dell’intervento militare italiano, mentre il secondo propone una selezione dei temi più ricorrenti nella rappresentazione fascista della guerra. Un terzo spazio espositivo spezza il percorso tematico per offrire un approfondimento sull’attività dei mezzi di comunicazione italiani attivi in terra spagnola e produttori di gran parte della rappresentazione, non solo iconografica, che l’Italia fascista propose del conflitto.

 

La mostra resterà a Barcellona fino a febbraio 2017, poi circolerà in Spagna e a partire dall’ottobre 2017 arriverà in Italia. La prima tappa sarà Bolzano. Ciò grazie a una collaborazione tra il Centro di storia regionale dell’Università di Bolzano, l’Archivio provinciale e il Comune di Bolzano che consentirà l’adattamento e il trasporto dell’esposizione, così come la traduzione e la stampa del catalogo.