Pattern Geometrico, di Roger Corona

Prefazione di Maurizio Rebuzzini

Perfezione della forma – di Maurizio Rebuzzini

Con lodevole lungimiranza, presentando una monografia sapientemente intitolata Dettagli, nel 1996, l’apprezzata critica Giuliana Scimé sottolineò subito come, per Roger Corona, «Il corpo umano è la summa della forma, cioè ogni e qualsiasi forma riconducibile a un pattern geometrico è racchiusa nel corpo». Da cui, e con cui, oggi, a distanza di vent’anni, per un altro ordinamento consequenziale del lavoro dell’attento fotografo, è giocoforza riprendere quell’attribuzione originaria, che con lo scorrere del tempo non ha perso alcuna delle proprie intuizioni di merito.
Quindi, l’attuale Pattern Geometrico si offre e propone come certificazione autoriale di un percorso fotografico che definisce il tocco espressivo e la capacità visuale di Roger Corona, che ha elevato la rappresentazione del corpo umano a propria cifra stilistica.
Ancora: il legame con l’originaria identificazione Dettagli è ribadito, oltre che confermato, in una cadenza che raramente svolge il corpo nella propria completezza, forse addirittura mai, per frequentare, invece, una capillare serie di finezze compositive che scandiscono il passo formale della parte-per-il-tutto.
Francese di nascita, ma fiorentino per maturazione individuale, Roger Corona ha coltivato una propria ideale perfezione della forma, che appartiene a un patrimonio culturale radicato nei secoli e nella tradizione che ha preso avvio con il Rinascimento (eccola qui, se vogliamo vederla anche così, l’eredità della formazione personale a Firenze).
Roger Corona percepisce e rappresenta i propri soggetti come fossero sculture: dipende da come le sue forme vengono costruite all’interno dello spazio.
Attraverso la sua fotografia, cattura la particolare forma di perfezione che percepisce nel lavoro dei maestri rinascimentali.
Di fatto, la sua fotografia è composta con minuziosa ricerca di equilibrio e correttezza e nitidezza insita proprio nella Forma, appunto, che tende alla Perfezione attraverso il rigore geometrico di volumi definiti dalla linea e scolpiti dalla luce.
Un soggetto piuttosto che un altro, non fa differenza. Roger Corona compone in chiave geometrica, andando, di volta in volta, a sottolineare i bianchi, i neri e i grigi all’interno di inquadrature a lungo meditate, a lungo pensate (e lo stesso vale per le escursioni nel colore, mai sfacciato, mai ridondante, ma sempre e comunque ricondotto a una lievità cromatica e tonale… bianconero).
In successione di visualizzazioni, i soggetti dell’attuale Pattern Geometrico sono cadenzati in sezioni consequenziali, collocate le une dopo le altre, le une prima di altre.
Tutte insieme, e in comunione di intenti, le sezioni affrontano e risolvono diversi aspetti dell’unico grande tema della forma intesa come valore a sé che conferisce una lucida collocazione nello spazio fotografico di Roger Corona.
Milano, gennaio 2017