Privacy Policy Cookie Policy Premio Ponchielli 2005

La giuria del GRIN, presieduta da Carlo Verdelli e composta da Mariuccia Stiffoni Ponchielli, Giovanna Calvenzi, Marco Capovilla, Elena Ceratti, Mariateresa Cerretelli, Roberta Reineke, Mariella Sandrin e Chiara Spat, ha assegnato il primo premio al progetto Il dono di Giorgia Fiorio. Otto anni sulle tracce di pellegrini, penitenti, credenti di ogni religione, per scoprire corrispondenze e similitudini tra mondi spirituali apparentemente lontani. Un cammino di ricerca personale intorno alla relazione dell’individuo con il Sacro e l’eredità spirituale dell’umanità.

Nella stessa occasione sono stati segnalati ex aequo due autori, Silvia Morara con Articolo 31: il diritto al gioco e Paolo Woods con L’iran, il paese dove tutto trema ma niente si muove.

Miglior libro fotografico è stato giudicato Why Mister, why? di Geert Van Kesteren, edito da Artimo.

Fotografo vincitore

GIORGIA FIORIO

Il dono

Un progetto a lungo termine, iniziato nel 2000 in Etiopia, in Polonia, nelle Filippine, nell’isola di Pasqua, ad Haiti e continuato fino a oggi in Asia e in Africa. Prossime tappe della sua analisi l’America Latina. Un impegnativo progetto fotografico che documenta i luoghi e i volti della ricerca della spiritualità. Scrive l’autrice: “Attraverso la cruda esperienza diretta, senza intenzioni enciclopediche, da gennaio 2000 perseguo un progetto fotografico lungo un percorso arbitrario. Il Dono, evidenza visuale e insieme cammino di ricerca personale, intorno all’eredità spirituale dell’umanità.

Autore segnalato

SILVIA MORARA

Articolo 31: il diritto al gioco

Nella dichiarazione dei diritti dell’infanzia redatta dalle Nazioni Unite l’articolo 31 stabilisce l’importanza del gioco per i bambini. Per tutti i bambini, anche quelli che crescono in un contesto oltraggiato dalla guerra o dalla estrema povertà. Il progetto, in parte già realizzato in Uganda e in Sudan, dovrebbe essere completato mettendo a confronto queste realtà con quella italiana, con il rapporto che il “bambino medio” italiano ha con i propri giocattoli e con la dimensione ludica. Un parallelo capace di svelare, anche, che la felicità non risiede per forza nel paese dei balocchi.

Autore segnalato

PAOLO WOODS

L’Iran, il paese dove tutto trema ma niente si muove

Paolo Woods con il giornalista francese Serge Michel, ha percorso l’Afghanistan e l’Iraq per raccontare l’effetto degli interventi americani in questi paesi. Ha presentato quindi una selezione di immagini realizzate in Iraq nel 2004 e vorrebbe quindi continuale la sua indagine in Iran, paese che Woods e Michel conoscono bene avendoci già realizzato diversi reportage. Un progetto per “raccontare la gente e i luoghi, per creare una sorta di sismografo giornalistico per misurare i tremori di una società divisa in caste indivisibili composte da attori sociali come gli studenti, i Mullah, i mercanti dei bazaar e la grande borghesia occidentalizzata.

Miglior libro fotografico

Why Mister, why? di Geert Van Kesteren, Artimo 2005.

Un lungo reportage sulla quotidianità e la guerra in Iraq, realizzato tra il 2003 e il 2004 con il contributo dell’Associazione di volontariato PAX Christi, Olanda.