Privacy Policy Cookie Policy Premio Ponchielli 2010

Andrea Di Martino con La messa è finita. La rinascita delle chiese sconsacrate in Italia vince la settima edizione del Premio Amilcare G. Ponchielli. Bar e officine, ristoranti e sale riunioni: in Italia sono migliaia le ex chiese riadattate a un nuovo uso. Raccontano un paese raffinato e superficiale, popolare e alla moda, trasgressivo e religioso.

Daniele Dainelli con Rural China e Simone Donati con Welcome to Berlusconistan sono i due autori segnalati. Riccardo Venturi si aggiudica invece la menzione del pubblico, con il progetto Haiti Aftermath.

Il miglior libro fotografico è Tichý: Dedicated to the Women of Kyjov di Walther König.

La Fondazione Arnaldo Pomodoro il 16 giugno alle 21 è stata lo straordinario scenario per la proclamazione del vincitore della settima edizione del premio Amilcare G. Ponchielli. La proiezione dei quindici progetti fotografici entrati in finale ha messo in luce l’altissimo livello qualitativo dei progetti. Per questo la giuria presieduta da Giovanni De Mauro, direttore di Internazionale, e formata da Walter Guadagnini, presidente della Commissione scientifica di UniCredit&Art, rappresentato da Francesca Pagliuca, Valeria Moreschi, responsabile Gallerie Fotografiche FNAC, Paolo Verzone, fotografo, Mariuccia Stiffoni Ponchielli, Mariateresa Cerretelli, Giovanna Calvenzi e Chiara Spat nella riunione del 4 giugno aveva discusso a lungo prima di individuare il primo classificato, i due autori menzionati e il miglior libro fotografico. Inoltre per allargare i riconoscimenti e dare conto alla qualità del fotogiornalismo italiano contemporaneo, la giuria ha accettato la proposta del pubblico di istituire per questa edizione una Menzione del pubblico per un quarto progetto. Francesca Pagliuca, in rappresentanza di UniCredit&Art che appoggia il GRIN con il premio d’acquisto di 5.000 euro per il vincitore, ha sottolineato l’importanza e la grandezza del patrimonio d’arte del Gruppo e la particolare attenzione riservata al linguaggio fotografico. Valeria Moreschi ha posto l’accento sul dialogo con la fotografia sempre più vasto che si estende anche attraverso le mostre dei vincitori esposte e presentate in tutte le sedi italiane di FNAC. La serata si è conclusa con un brindisi offerto da Bisol, che accompagna il GRIN da molti anni. E, come è consuetudine del premio, una fotografia di Martina Bacigalupo, vincitrice dell’anno scorso, stampata e offerta dallo Studio De Stefanis, è stata donata ad Andrea Di Martino, il vincitore di quest’anno.


Fotografo vincitore

ANDREA DI MARTINO

La messa è finita. La rinascita delle chiese sconsacrate in Italia

Le motivazioni della giuria. Di Martino indaga luoghi che un tempo erano sacri e che oggi sono adibiti a nuovi e sorprendenti usi. Racconta cambiamenti avvenuti in un passato recente, dove gli spazi sono costretti a mutare in maniera repentina a seconda di esigenze sociali ed economiche sempre diverse. Nella totale assenza di figure umane, questi luoghi riescono a raccontare loro stessi, la propria memoria e, indirettamente, anche la presenza di chi oggi li abita e li ri-plasma. Di Martino ha saputo coniugare un raffinato utilizzo dello stile documentario a un’approfondita ricerca giornalistica.


Autore segnalato

DANIELE DAINELLI

Rural China

Le motivazioni della giuria. Viaggiando nelle campagne cinesi, piagate da miseria e arretratezza, Dainelli viene colpito dalla sensazione di abbandono, dall’assenza fra le popolazioni di una generazione di mezzo. Decide quindi di narrare le sue sensazioni attraverso gli oggetti, poveri, dalle superfici sporche e polverose ma intrisi di un valore inestimabile: quello di una vita vissuta. Con una raffinata tecnica vicina allo still life, Dainelli racconta un mondo che sta scomparendo.


Autore segnalato

SIMONE DONATI

Welcome to Berlusconistan

Le motivazioni della giuria. Da un paio d’anni Donati ha deciso di investigare il mondo che ruota attorno al Popolo delle Libertà, interessato soprattutto alle relazioni che uniscono il leader del partito ai suoi sostenitori. La sua analisi propone ritratti e testimonianze giornalistiche, senza forzature stilistiche e con grande rispetto per la realtà sulla quale lavora.


Menzione del pubblico

RICCARDO VENTURI

Haiti Aftermath

Venturi ha realizzato un drammatico racconto nei giorni immediatamente successivi la tragedia di Haiti. Il suo lavoro affronta le situazioni più strazianti con rispetto e partecipazione, collocandosi nella tradizione del grande fotogiornalismo dell’impegno.


Miglior libro fotografico

Tichý: Dedicated to the Women of Kyjov di Walther König, Köln 2008.

Il primo libro dedicato a uno straordinario artista che nel corso della sua vita, con una fotocamera da lui stesso costruita, ha creato un personale e visionario mondo femminile.


I FOTOGRAFI FINALISTI

Gabriele Croppi New York, metafisica di un paesaggio urbano

Mario Daniele Haifa: Il giorno del Kippur

Carlo Gianferro La sottile linea bianca 

Matteo Gozzi UB: la Ulan Bator del nuovo millennio

Alessandro Imbriaco Spazi Temporaneamente Autonomi

Emiliano Larizza Haiti Earthquake

Francesca Leonardi Bed Dreams

Martino Lombezzi 1990-2010 Memorie Kuwaitiane

Annalisa Mazzoli Sara

Pietro Paolini Bolivianas

Antonio Zambardino The Roadkill Program