Privacy Policy Cookie Policy Premio Ponchielli 2011

La giuria, presieduta da Michele Lupi, direttore di Rolling Stone, e composta da Ezio Bertino di Seat PG, Valeria Moreschi, responsabile delle Gallerie Fotografiche Fnac, Gabriele Basilico, Mariuccia Stiffoni Ponchielli, Elena Ceratti, Marco Finazzi e Naima Mancini, assegna il primo premio a Guia Besana per Baby Blues. Un progetto che, a volte con ironia e altre volte con un senso di inquietudine, mette in scena momenti quotidiani e stati d’animo di giovani madri che affrontano la loro nuova condizione di vita.

Segnalati i fotografi Francesco Giusti per In case of loss e Lorenzo Maccotta per Desidera.

Miglior libro fotografico è stato giudicato Open See di Jim Goldberg.


Fotografo vincitore

GUIA BESANA

Baby blues

Fare fotografia è un modo per raccontare degli stati d’animo. Essendo una donna, i soggetti femminili mi hanno coinvolta più di altri e da anni i miei progetti trattano temi in questa direzione. Diventare madre ha influenzato il mio lavoro fotografico, dandomi l’opportunità di considerare un nuovo approccio all’immagine. La serie Baby Blues nasce dal bisogno di esplorare la complessità della maternità e il mondo conflittuale che ne deriva.Attraverso delle narrazioni costruite dove l’uso quasi estremo della staticità rappresenta l’idea di isolamento, scelgo di fermare un preciso momento e stato d’animo che allude a una realtà più profonda. Queste rappresentazioni di introspezione femminile descrivono temi come la paura della perdita, il rapporto con il proprio fisico e la femminilità, l’isolamento, la fusione e la separazione dal figlio, il rapporto con la propria identità e con la memoria fugace dell’infanzia che si ripropone.


Autore segnalato

FRANCESCO GIUSTI

In case of loss

Durante le prime settimane della crisi in Libia quasi 300.000 lavoratori migranti fuggono per salvarsi la vita per raggiungere campi profughi sovraffollati e insufficientemente forniti al confine tunisino. Le loro vite devastate e i loro mezzi di sussistenza sono stati una tragica e trascurata conseguenza della guerra civile libica. Un singolo bagaglio a testa è quello che gli è consentito trasportare mentre attraversano il confine libico verso la Tunisia. Ci hanno appiccicato la propria foto identificativa, ognuna nel suo modo peculiare, per riconoscere i propri averi tra tutti gli altri. Questo segno rivela improvvisamente una singolarità, riportando all’individuo.


Autore segnalato

LORENZO MACCOTTA

Desidera

Sale casting, agenzie di spettacolo, concorsi di bellezza e studi televisivi sono i luoghi dove il desiderio di apparire prende forma e vive. Questa aspirazione coinvolge ormai in modo trasversale ampie fasce della popolazione italiana e a motivare tante persone a bussare alle porte dello spettacolo è il sogno di una anche breve celebrità all’interno della cornice televisiva.


Miglior libro fotografico

Open See di Jim Goldberg, Steidl & Partners 2011.

È la prima parte di un vasto progetto fotografico che documenta l’esodo di rifugiati, immigrati e vittime della tratta di esseri umani provenienti da diversi paesi devastati dalla guerra e dalle crisi economiche. I sogni di libertà e un’indomabile volontà di sopravvivere spingono migranti e rifugiati verso una nuova vita. Nonostante le difficoltà apparentemente insormontabili e le dure realtà che sopportano, le loro storie sono piene di speranza ed eroismo.


I FOTOGRAFI FINALISTI

Matteo Bastianelli The Bosnian Identity

Massimo Berruti Pakistan, fact or fiction?

Piergiorgio Casotti Sometimes I cannot smile

Eduardo Castaldo La rivoluzione egiziana

Silvio Canini Io randagio

Ignacio Maria Coccia Il confine Albania-Kosovo

Edoardo Delille Libano, la terra del ritorno

Francesca Leonardi Castel Volturno, the Coppola Village

Emiliano Mancuso Stato d’Italia

Giuseppe Moccia Off the Shore

Davide Monteleone Per Libia

Riccardo Venturi Haiti Aftermath