Privacy Policy Cookie Policy Premio Ponchielli 2014

Alessandro Grassani con Environmental migrants: The last illusion vince l’undicesima edizione del Premio Amilcare G. Ponchielli. Desertificazioni, piogge torrenziali, mutamenti climatici: un viaggio tra Mongolia, Bangladesh e Kenya sulle orma di intere popolazioni spinte dai disastri ambientali verso le metropoli.

Giulio Di Sturco con Ganges, death of a river e Paolo Verzone con Cadetti sono i due autori segnalati.

Il miglior libro fotografico è 19.06_26.08.1945 di Andrea Botto.

Nella splendida cornice del Circolo della Stampa di Milano, c’erano fotografi, photo editor, esperti e appassionati di fotografia. Questa volta è stata davvero una serata speciale, non solo per l’attesa della proclamazione del vincitore dell’undicesima edizione del premio Amilcare G.Ponchielli ma perché il GRIN ha deciso di dedicare questo evento a Andy Rocchelli. Per ricordare il fotoreporter scomparso a fine maggio in Ucraina, ha invitato i suoi colleghi fotografi freelance del collettivo Cesura. Ferruccio de Bortoli, direttore del Corriere della Sera e presidente della giuria di questa edizione del premio, ha presentato la proiezione delle immagini di Andy Rocchelli, commentate da Luca Santesi di Cesura. Per tutto il pubblico è stato un momento di grande commozione e di riflessione sul valore dei fotoreporter che credono nella forza e nel valore della fotografia vera, vissuta sul campo.

Più tardi, dopo la proiezione dei quindici progetti fotografici selezionati dal GRIN e magistralmente assemblati con la musica di Luca Toccaceli, la giuria, composta da Alfredo Pratelli, fotografo e presidente onorario di AFIP (Associazione Fotografia Italiani Professionisti), Maurizio Zanuso della Galleria Bel Vedere, Mariuccia Stiffoni Ponchielli e tre componenti del GRIN, Elena Ceratti, Paola Romano e Raffaele Vertaldi, alla presenza del nostro sponsor Giovanni Faggiolati, presidente e amministratore unico dell’impresa di sistemi idraulici di irrigazione Faggiolati Pumps Spa di Macerata che da due anni sostiene il premio promosso dal GRIN, ha proclamato il vincitore del premio Amilcare Ponchielli 2014, i due autori segnalati e il miglior libro fotografico.

Fotografo vincitore

ALESSANDRO GRASSANI

Environmental migrants: The last illusion

Le motivazioni della giuria. Il progetto vincitore di questa edizione potrebbe avere come titolo morire di sete. Raramente il dolore, l’attesa, l’illusione sono stati descritti con immagini così profonde significative. Nel Corno d’Africa la desertificazione uccide ogni speranza, anche di coloro che ne avevano pochissima e aggrappata alla modesta attività agricola o di allevamento. La lotta per il controllo delle modeste risorse idriche si trasforma in un conflitto quotidiano per la sopravvivenza. Un conflitto esasperato dall’odio tribale. E l’urbanizzazione selvaggia ha il volto disumano e maleodorante degli slums. I migranti ambientali hanno perso tutto e il loro sguardo è nel vuoto, ma conservano un’intima e indistruttibile dignità. Mentre il nostro, di sguardo, che ha la mobilità nevrotica delle cattive coscienze, scivola via. Grassani ha anche il merito di costringerci a vedere e riflettere. Un grande reportage.

Autore segnalato

PAOLO VERZONE

Cadetti

Le motivazioni della giuria. Fotografare i cadetti delle migliori accademie d’Europa, superando ostacoli e autorizzazioni, e cogliere differenze e analogie nelle carriere e nei modi di interpretare l’autorità militare in quattordici Paesi. Un progetto ambizioso e non facile da realizzare. Gli scatti di Verzone ritraggono giovani cadetti e cadette non solo nella loro austera e impersonale fissità militare, come probabilmente avrebbero voluto i responsabili delle accademie nel momento in cui hanno accettato la presenza indiscreta del fotografo, ma anche nella loro imperscrutabile individualità. Non sorridono mai ma lasciano scorgere nei loro occhi il percorso delle loro vite. E forse ansie e passioni comuni, senza divisa e nazionalità.

Autore segnalato

GIULIO DI STURCO

Ganges, death of a river 

Le motivazioni della giuria. Anche nelle fotografie di Di Sturco il tema dei cambiamenti climatici è di forte attualità e impatto. Colpisce la grande serietà del progetto professionale, la forte immedesimazione personale nell’ambiente e nella cultura indiane, al di là dell’impatto artistico delle immagini. Di Sturco fotografa il Gange da sei anni, ne documenta il degrado, l’inquinamento, gli effetti devastanti delle dighe e della salinizzazione dei terreni. La fonte di vita materiale e spirituale dell’otto per cento della popolazione mondiale si esaurisce in un declino lento e inesorabile ma, nella sua fragilità, il Gange diffonde colori e toni di rara bellezza che testimoniano una cultura e una spiritualità che non moriranno mai.

Miglior libro fotografico

19.06_26.08.1945 di Andrea Botto, Danilo Montanari Editore 2014.

Creato da Andrea Botto in memoria di suo nonno, questo libro d’artista traccia il viaggio di Primo Benedetti dal Nord della Germania fino alla sua casa in Toscana, dopo essere stato rilasciato dai campi di prigionia nazisti alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il 19 giugno del 1945. Botto seleziona le immagini su internet, digitando le date e i nomi delle città attraversate da suo nonno. Pagine di immagini storiche e contemporanee sono così combinate con riproduzioni in scala 1:1 di documenti e lettere spedite alla famiglia durante la prigionia. Il risultato è come se il lettore scoprisse un’enciclopedia di guerra piena di documenti personali lasciati tra le sue pagine. Jeffrey Ladd

I FOTOGRAFI FINALISTI

Andrea & Magda Palestinian dream

Emanuela Braghin Mare Nostrum

Fabio Bucciarelli Sud Sudan. On the brink of the abyss

Marco Casino Staff riding

Paolo Ciregia Rust

Edoardo Delille Persia mon amour

Gabriele Galimberti e Paolo Woods Paradisi

Luca Locatelli United colours of war

Lorenzo Meloni Fitna. Libano

Myriam Meloni Silenziosa assenza

Graziano Panfili Pasolini

Gianfranco Tripodo Frontera Sur

Guarda il video dei finalisti selezionati dai photo editor del GRIN e valutati successivamente dalla giuria che ne ha decretato il vincitore.

Premio Ponchielli 2014: i 15 finalisti